Bollette, serve un milione in più: «Ma non aumenteremo le tasse»

13 Febbraio 2023

Il caro energia pesa sui conti, ma l’amministrazione coprirà il 70 per cento del costo per i serviziD’Alberto: «Nessuna spesa in più per i cittadini né tagli all’assistenza». Investimenti per 173 milioni

TERAMO . Il caro bollette non peserà sulle tasche dei cittadini. L’amministrazione cittadina coprirà con proprie risorse il 70 per cento del costo dei servizi scolastici, assistenziali e sportivi, lasciando inalterate le tariffe a carico degli utenti, ma non ritoccherà neppure la tassazione. È il quadro che delinea il sindaco Gianguido D’Alberto in vista del varo dell’ultimo bilancio di previsione prima dell’appuntamento con le urne fissato per la prossima primavera. «Dal Governo non sono arrivate risposte sufficienti per la compensazione delle maggiori spese», sottolinea anche in veste si presidente regionale dell’associazione dei Comuni, «ma siamo comunque riusciti ad affrontare questa criticità mantenendo la linea politica del nostro mandato: nessun aumento della tassazione». Nel 2022 le bollette sono costate all’ente oltre un milione in più del previsto. Per quest’anno è confermata la cifra aumentata a causa della crisi innescata dalla guerra in Ucraina, ma l’imprevedibilità sull’andamento del conflitto e sui suoi effetti lascia incertezze sulla cifra che sarà effettivamente necessaria. «L’importo dovrà tenere conto di variazioni da apportare nel corso dell’anno», specifica D’Alberto, «che non saranno segno di improvvisazione ma di una programmazione reale, legata al contesto». Il rincaro delle spese energetiche sarà assorbito, dunque, dalla «struttura del bilancio» senza pesare sui servizi.
«Confermiamo le 21 ore di assistenza scolastica settimanale ai disabili», sottolinea il sindaco rispolverando un tema che fu centrale nella campagna elettorale del 2018, ma sul sociale l’amministrazione rilancia. «È prevista l’assunzione di tre assistenti per incrementare servizi, già a livelli alti, e reggere l’impatto che sarà creato da nuove fragilità, compresi gli effetti legati alla soppressione del reddito di cittadinanza». Nel bilancio resteranno rigidità dovute agli accantonamenti necessari per i fondi di garanzia richiesti dalle norme, ma D’Alberto sottolinea la «buona liquidità di cassa che ci eviterà di andare in sofferenza». Su questo risultato influisce, tiene a precisare D’Alberto, il lavoro del settore tributi con l’assessore Stefania Di Padova per le conciliazioni tributarie che hanno permesso all’amministrazione di recuperare risorse. L’altro grande capitolo che sarà sviluppato dal bilancio riguarda gli investimenti. Tra ricostruzione post-sisma, Pnrr e altri canali di finanziamento saranno spesi circa 173 milioni di euro. «Questo è il frutto di una programmazione non fine a se stessa, ma già finanziata, con opere avviate e in alcuni casi concluse». D’Alberto cita interventi nelle scuole e la rigenerazione urbana del centro e delle frazioni, il recupero del teatro romano e la riqualificazione del cineteatro Comunale. Opere ampiamente presentate dal sindaco e che dovrebbero caratterizzare il suo secondo mandato.
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