Bonaccini: «Qui un ottimo lavoro D’Alberto merita la conferma»

3 Maggio 2023

Il presidente nazionale del Pd e governatore dell’Emilia Romagna promuove l’amministrazione: «Bisogna dare continuità, l’intesa con l’area civica va portata anche nelle regionali del 2024»

TERAMO . Il presidente del Pd e governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, a Teramo a sostegno del candidato sindaco civico e di centrosinistra Gianguido D’Alberto. L’appuntamento si è svolto ieri pomeriggio nella sala polifunzionale della Provincia e ha visto una consistente partecipazione di cittadini, amministratori locali, simpatizzanti, sostenitori del partito e del sindaco uscente. A fare gli onori di casa i vertici Dem, a partire dal senatore e segretario regionale del Pd Michele Fina: «Consideriamo molto importante la visita di Bonaccini a Teramo. Alla guida dell’Emilia Romagna ha dimostrato tutta l’importanza e la necessità della buona amministrazione, valore di cui è diventato giustamente un riferimento», ha detto Fina, «a questo ha saputo unire l’impegno politico nel partito, declinato sempre con generosità e senso di comunità. Politica di qualità e buona amministrazione sono proprio ciò di cui c’è bisogno a Teramo per vincere ancora e confermare la positiva esperienza al governo della città del Pd e del sindaco D’Alberto».
Ad accogliere Bonaccini anche la segretaria comunale del Pd Pamela Roncone e lo stesso D’Alberto. In sala diversi big del partito: dai consiglieri regionali Dino Pepe e Silvio Paolucci all’ex parlamentare e consigliera comunale aquilana Stefania Pezzopane fino alla presidente regionale Manola Di Pasquale. Bonaccini ha spiegato le ragioni del sostegno al sindaco uscente e giudicato in modo positivo, e a tratti necessario, l’allestimento di un’ampia coalizione che vede insieme partiti e forze civiche. «Si vota per un comune e conta molto il radicamento territoriale, e soprattutto il valore aggiunto che possono portare oltre ai partiti anche liste civiche», ha detto il presidente riferendosi alla squadra che compone il fronte pro D’Alberto. Il sindaco uscente può contare in questa corsa al mandato bis su cinque liste civiche e due liste di partito: Pd e Movimento cinque stelle. Una coalizione ampia vista di buon grado da Bonaccini che guarda a un modello allargato anche per le elezioni regionali: una competizione, quella che in Abruzzo si avrà nel 2024, che per il presidente Dem dovrebbe vedere il Pd come perno di una intesa di centrosinistra che coinvolga anche il civismo. «Qui si è lavorato bene», ha aggiunto riferendosi a Teramo città, «ora bisogna lavorare per dare continuità. Credo sia giusto premiare il buon governo e sono contento che si sia fatta una coalizione ampia attorno al candidato sindaco perché bisogna battere la destra, il vero avversario». D’Alberto ha chiuso l'incontro ribadendo la forza della sua coalizione allargata «frutto di un percorso di dialogo fra civismo e partiti» non sono in contrapposizione ma complementari. L’alleanza si è estesa ai Cinque stelle: per D'Alberto è un «modello regionale, un laboratorio politico».
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