Bonaduce: «Il piano di Lido delle Palme coerente con il Prg»

7 Giugno 2024

GIULIANOVA . «Probabilmente il Partito democratico, forse a causa della quinquennale assenza dall’attività consiliare, e mal imbeccato da qualche autodidatta negli studi di urbanistica, ha perso i...

GIULIANOVA . «Probabilmente il Partito democratico, forse a causa della quinquennale assenza dall’attività consiliare, e mal imbeccato da qualche autodidatta negli studi di urbanistica, ha perso i fondamentali passaggi della storia di un’importante porzione della città, il cui decollo porterà solo vantaggi a Giulianova e ai giuliesi». Replica così il presidente della commissione urbanistica Paolo Bonaduce al Pd, che in una nota aveva criticato l’amministrazione sul piano di lottizzazione del “Lido delle Palme”. Secondo il Pd, infatti, il piano adottato in giunta è solo l’inizio dell’iter (e la giunta non sarebbe competente per alcuni atti, ad avviso del Pd, non conformi e in contrasto con il Prg e la legge urbanistica regionale) ed è necessario il consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
«Se il Pd fosse stato attento alle attività della nostra amministrazione», continua Bonaduce, «si sarebbe accorto che con la delibera del 23 dicembre 2023, il consiglio comunale ha aggiornato la normativa tecnica del Prg, relativa all’ambito che regola i 4 consorzi a nord di Giulianova e detta le linee generali per la zona». Bonaduce, inoltre, precisa che il piano adottato in giunta è coerente con le norme del Prg e soddisfa i requisiti della legge urbanistica regionale. «Il piano adottato in giunta è pienamente coerente con le norme di Prg e consente lo sviluppo di un’area bloccata da decenni», spiega ancora Bonaduce, «prolunga finalmente viale Orsini, procura alla città, gratuitamente, 45.000 metri quadrati di spazi pubblici attrezzati a verde, piazze, parcheggi e viali alberati. Consente poi l’avvio di importanti investimenti turistici, pubblici e privati, il tutto senza aggiungere un metro cubo in più di quanto già previsto, e senza che il Comune debba sborsare un euro per espropri, gli stessi che, in passato, sono costati molto alla comunità giuliese». (l.v.)