Bonifica ex Saig, Mastropietro a giudizio

Andrà a processo con altri due funzionari e l’amministratore della società proprietaria dell’area per omissione d’ufficio
GIULIANOVA. In quattro vanno a processo per la bonifica dell’area ex Saig di Giulianova.
Tra questi il dirigente comunale Maria Angela Mastropietro, attualmente sospesa in seguito al coinvolgimento nella maxi inchiesta Castrum su un presunto giro di tangenti e appalti per cui è imputata nel procedimento di primo grado in corso davanti al tribunale di Teramo.
Il gup Marco Procaccini, oltre alla Mastropietro, ieri sera ha rinviato a giudizio un altro dirigente comunale, un funzionario comunale e un commercialista per fatti che vanno dal 2015 al 2016. Gli altri dipendenti comunali sono Corinto Pirocchi e Valeria Iaconi, mentre il commercialista è Marco Fraticelli nella sua veste di amministratore unico della società Progetti Abruzzesi, proprietaria del sito.
Dirigenti e funzionaria sono accusati di rifiuto d’atti d’ufficio, mentre all’amministratore viene contestata la violazione di normative ambientali previste dal decreto legislativo numero 152 del 2006. In particolare, si legge nel capo d’imputazione, «non ottemperava all’ordinanza con cui il Comune di Giulianova aveva prescritto (tra l’altro) di provvedere con urgenza, e comunque entro trenta giorni, dalla notifica del provvedimento, allo smaltimento delle ceneri di borlanda presenti all’interno della vasca in terra».
Il caso, finito nell’inchiesta del pm Silvia Scamurra che ha chiesto il rinvio a giudizio, è quello della bonifica dell’ex Saig di Colleranesco, argomento per anni al centro di polemiche ed esposti. Secondo la ricostruzione fatta dalla Procura i dirigenti non avrebbero adottato i necessari provvedimenti per far rispettare l’ordinanza emessa per la bonifica. Accuse, quelle del pm, che ora dovranno essere provate nel corso del dibattimento che inizierà il 10 gennaio.
Così si legge nel capo d’imputazione per quanto riguarda il dirigente Mastropietro all’epoca dei fatti dirigente del settore ambiente: «Avendo adottato l’ordinanza nei confronti della società Progetti Abruzzesi (proprietaria dell’area) con la quale si ordinava di trasmettere al Comune di Giulianova, all’Arta, alla Asl, alla Provincia e al servizio gestione rigiuti della Regione il cronoprogramma delle attività, con urgenza e comunque entro trenta giorni; di provvedere nel medesimo termine allo smaltimento delle ceneri di borlanda e avendo constatato una perdurante inottemperanza al suddetto provvedimento essendo l’amministrazione comunale tenuta all’esecuzione d’ufficio non adottava i necessari provvedimenti sostitutivi ancorchè improcastinabili per ragioni di igiene e sicurezza pubblica». Stessa ipotesi viene contestata a Pirocchi, mentre per la Iaconi il pm scrive «non avviava l’iter amministrativo necessario per il suddetto intervento sostitutivo».
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Gennaro Lettieri, Gugliemo Marconi e Lino Nisii.(red.te.)
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