Bontempi, in vendita gli ultimi due marchi

22 Agosto 2016

Martinsicuro: bando per Farfisa e Furstein, legati alla produzione di fisarmoniche, organi e pianoforti

MARTINSICURO. Bontempi, ultimo atto. Il tribunale di Teramo ha indetto una vendita senza incanto di due marchi di proprietà della storica impresa di Martinsicuro. Si tratta dei marchi Farfisa, l’acronimo di Fabbriche riunite di Fisarmoniche associato anche alla produzione di organi elettrici e sintetizzatori multitimbrici, e di Furstein, un altro marchio legato alla produzione di pianoforti. Nel primo caso il prezzo base è di 360mila euro, nel secondo di 160mila. Le offerte andranno presentate nello studio del liquidatore Andrea Partenza entro il 19 settembre, e il 20 si terrà l’apertura delle buste.

E’ questa l’ultima fase della lunga e travagliata vicenda che dal 2013 ha investito la Bontempi, poi posta in concordato liquidatorio. Un concordato che ha portato alla vendita del marchio principale, Bontempi appunto, acquistato il 17 febbraio 2015 dalla Icom nell'ambito dell'udienza di omologa del concordato preventivo della fabbrica di giocattoli di Martinsicuro. La Icom è una società commerciale, con sede ad Ancona, costituita da un ex amministratore della Bontempi, Andrea Ariola. Il marchio è stato assegnato a circa un milione di euro. Ad acquisire il marchio Bontempi era interessata anche la Proel, multinazionale che ha sede a Sant’Omero, che all’epoca ha presentato anche una proposta.

Ora bisognerà vedere se la Proel stessa o anche altre aziende, saranno interessate a rilevare uno dei due marchi. Per il marchio Bontempi girava voce dell’interessamento di imprenditori cinesi, che però non hanno mai formalizzato alcuna offerta, ora si vedrà se questi altri due possono attirare imprenditori dell’estremo oriente.

I sindacati, all’epoca, speravano che la vendita di Farfisa e Furstein potesse in qualche modo fornire nuove opportunità occupazionali. I 94 dipendenti della Bontempi sono stati ricollocati solo in parte – all’incirca un terzo – nell’attività che si svolge nel capannone di Martinsicuro e in cui una cooperativa svolge a façon la produzione di giocattoli Bontempi per conto della Icom. Tutti gli altri, dopo aver usufruito della cassa integrazione straordinaria, via via a scaglioni sono entrati in mobilità: gli ultimi licenziamenti sono avvenuti nel dicembre scorso, sia dei lavoratori che erano impiegati nello stabilimento di Martinsicuro sia di quelli che lavoravano negli uffici amministrativi di Porto Potenza Picena. (a.f.)

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