Bontempi, incontro al ministero

28 Settembre 2014

Gli operai esclusi: «Chiederemo una soluzione per lavorare tutti»

MARTINSICURO. Martedì si terrà a Roma un secondo incontro, dopo quello del 13 maggio, al ministero dello Sviluppo Economico per la Bontempi. Attualmente una trentina di operai sono tornati al lavoro nello stabilimento di Martinsicuro aderendo ad una cooperativa mentre gli altri sono rimasti fuori a rivendicare il proprio posto di lavoro.

«Ci sono le condizioni per rientrare tutti a lavoro e a Roma lo dimostreremo», fanno sapere i lavoratori che sono rimasti fuori dalla coop, appoggiati dai sindacati, e che da mesi hanno un presidio davanti ai cancelli dell’azienda a Martinsicuro. Noi contestiamo», è il loro commento «il piano concordatario fatto dalla proprietà. Si può condividere che tale piano, se dovesse passare all’adunanza dei creditori prevista a Teramo per il 14 ottobre, porti un forte “sconto” sui 26 milioni di euro di debiti e un dilazionamento dello stesso in quattro anni; però l’affitto separato di due rami d’azienda, quello commerciale alla ICom e quello produttivo di giocattoli alla Cooperativa Industria Abruzzo, anno provocato un forte riduzione di personale. La cooperativa ha ricevuto dalla ICom una commessa di 2,4 milioni di euro per la realizzazione di giocattoli tradizionali ma il ramo preso in affitto a Martinsicuro comprende l’intero ciclo produttivo necessario per realizzare tutti i prodotti che vanno dai giocattoli tradizionali ai giocattoli con dispositivi elettronici. Giocattoli elettronici che stanno già assemblando, facendoli passare come giacenze di magazzino. Questo significa che tutti dovevamo essere richiamati a lavoro. Noi chiederemo al Mise di dare la possibilità di lavorare a tutti quanti lo desiderano cercando anche nuove realtà imprenditoriali pronte a rilevare un’azienda storica e leader nel proprio settore da oltre 75anni».

Sandro Di Stanislao

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