Bontempi, riesplode la protesta

13 Ottobre 2014

Domani in tribunale i dipendenti dell’azienda di Martinsicuro rimasti fuori dal piano del liquidatore

MARTINSICURO. Domani si terrà al tribunale di Teramo l’adunanza dei creditori della Bontempi di Martinsicuro. Il 25 giugno scorso la Bontempi è stata ammessa alla procedura di concordato preventivo e i creditori chirografari, a cui spetterebbe il recupero del solo 44,63% del proprio credito, domani dovranno, tramite votazione, approvare o meno la proposta di concordato. Il piano prevede che entro il 2017 la Bontempi, per mezzo della riscossione di crediti, della cessione dei guadagni e della vendita degli immobili di Martinsicuro e Potenza Picena, paghi buona parte dei 26 milioni di debiti. I dipendenti Bontempi rimasti senza lavoro, che da gennaio protestano all’esterno dello stabilimento truentino, domani saranno a Teramo per manifestare il proprio dissenso. Gli operai contestano la proposta di concordato presentata dalla liquidatrice Cristina Ficozzi che ha affidato la gestione del marchio e la commercializzazione alla “I Com” creata a gennaio da Andrea Ariola, ex amministratore della Bontempi, e che ha affidato lo stabilimento di Martinsicuro alla cooperativa "Industria Abruzzo", creata da ex dirigenti che da marzo hanno richiamato a lavoro circa un terzo dei 94 operai dell’azienda.

«Questa soluzione serve solo a tenere in vita il marchio e dà probabilmente uno spazio all’ex amministratore, che potrà gestire la commercializzazione ma non dà nessuna prospettiva certa neanche a quei pochi che sono ripartiti», è la posizione degli operai che non hanno partecipato alla coop, che continuano: «Al Mise c’è un tavolo aperto e la Regione s’è dimostrata disponibile a finanziare e a prendere in considerazione progetti industriali seri, stabili e che diano occupazione a tutti. I marchi Bontempi e Farfisa sono molto accattivanti e sicuramente ci sono proposte d’acquisto, è da qui che bisogna ripartire; bisogna far capire a questi interessati che alla Bontempi ci sono le basi per fare impresa e creare occupazione».

Intanto, nei capannoni di Martinsicuro, la coop Industria Abruzzo continua a lavorare. Attualmente sono 34 i dipendenti al lavoro, 28 operai e sei impiegati. La coop ha rilevato un ramo di azienda del vecchio marchio ed ha stipulato un contratto di affitto con i proprietari dei capannoni. Produce giocattoli per la Icom, che commercializza i prodotti a marchio Bontempi. Due sono i turni di lavoro, notte esclusa, nella produzione degli articoli in plastica. I dipendenti sono tutti ex lavoratori dell’azienda che hanno deciso di rientrare con la creazione della cooperativa, mentre gli altri sono rimasti fuori e chiedono che vengano trovate soluzioni che permettano il reintegro di tutti.

Sandro Di Stanislao

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