Borgo fantasma rivive con il canto

24 Agosto 2022

Nel fine settimana a Laturo performance artistiche basate su musiche popolari

VALLE CASTELLANA. Il borgo fantasma di Laturo di Valle Castellana tornerà ad animarsi nel fine settimana con il terzo evento (i primi due si sono svolti nell’Ascolano) del progetto “Per una montagna abbandonata”: performance artistiche itineranti aperte al pubblico attraverso un lavoro sonoro di ricerca portato avanti dalla compositrice e ricercatrice Antonella Talamonti, dedicato ai paesi abbandonati e curato da ApsVivo con il contributo del Comune. Laturo è incastonato tra i boschi, accessibile solo tramite sentiero e riscoperto una decina di anni fa dall’associazione “Amici di Laturo”. Dopo una prima fase di residenza nella quale gli artisti e gli operatori hanno incontrato la comunità per reperire i materiali sonori, ci sarà l’apertura al pubblico con una visita guidata per piccoli gruppi di uditori che seguiranno un percorso determinato dal canto e dalla parola musicale in una sorta di processione laica per il paese sulle orme dei tanti che l’hanno vissuto.
«Un paese abbandonato ha cuore e memorie, ha vento e silenzio», ha spiegato Talamonti nella conferenza stampa al Bim, «tanti luoghi dell’Appennino hanno seguito lo stesso cammino: spopolati dai cambiamenti economici e di stile di vita, con i terremoti che hanno fatto il resto sono stati a poco a poco lasciati a se stessi. Come artista mi interessa interrogare questa solitudine, cercare le tracce delle voci, dei suoni e delle memorie, ascoltare i suoni della valle e della montagna, immaginare vite possibili». «Progetti come questi», ha aggiunto la consigliera alla cultura del Comune di Valle Castellana Teodora Piccioni, «sono un primo passo per la riscoperta di territori abbandonati, delle loro antiche tradizioni che rischiano di andare perse per sempre». (a.d.f.)