Borsacchio, battaglia in consiglio per il ripristino dei vecchi confini

La maggioranza e parte dell’opposizione approvano la richiesta alla Regione per eliminare il taglio Ginoble e Petrini escono dall’aula al momento della votazione, assenti Bellachioma e Chiarobelli
ROSETO . Battaglia in consiglio comunale sulla riperimetrazione della Riserva del Borsacchio. Nella seduta di ieri, per la quale era attesa anche una manifestazione degli ambientalisti che però non c’è stata, è stata votata favorevolmente la risoluzione urgente, concertata la scorsa settimana dalla Commissione urbanistica, per chiedere alla Regione l’abrogazione della norma “taglia-Riserva".
Ai voti favorevoli della maggioranza si sono aggiunti quelli dei consiglieri di opposizione Rosaria Ciancaione e Sabatino Di Girolamo, mentre Teresa Ginoble e Nicola Petrini sono usciti dall'aula al momento del voto. Assenti in opposizione anche Giuseppe Bellachioma, in dissenso con la commissione urbanistica, e il consigliere di maggioranza Dario Chiarobelli. Era collegato da remoto il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe, che non ha partecipato alla votazione. Con la risoluzione si dà quindi mandato al sindaco Mario Nugnes e al presidente della commissione urbanistica e consigliere regionale di minoranza Enio Pavone di portare avanti l’istanza a difesa del parco. Oltre all'abrogazione della legge regionale che riduce i confini dell’area naturalistica del 98%, viene chiesta l'approvazione definitiva del Piano di assetto naturalistico (Pan). «In questo modo», ha spiegato Pavone, «la Riserva avrà tutti gli strumenti attuativi per poter essere realizzata e possono essere attivate le attività al suo interno». Solo successivamente, ha aggiunto il consigliere, «ci dovrà essere un confronto non marginale ma decisivo ed essenziale con la città di Roseto affinché si possa poi riaprire un tema di confronto e verificare possibilità e opportunità, se ci sono, per ridisegnare i confini della Riserva nell'accezione più corretta». Ginoble, assente nella Commissione urbanistica tenuta la scorsa settimana, è uscita dall’aula. «Ho firmato il mandato dato al sindaco già a gennaio per preservare la Riserva. Vorrei sapere cosa ha prodotto quel mandato fino ad oggi», ha dichiarato la consigliera, «io invece ho un altro mandato dai cittadini: quello di rimandarvi a casa». «Mi metto nei panni di tutti i cittadini che hanno vissuto per vent'anni in questa fantomatica Riserva», ha detto invece Petrini, «queste persone sono rimaste per tutti questi anni paralizzate, tanti sono andati via dai propri spazi per farsi una casa o acquistare un’altra abitazione perché lì non potevano muovere una foglia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

