Borsacchio, flash mob in piazza contro il taglio dell’area protetta

ROSETO. Chiusura del dibattito pubblico, oltre a una mobilitazione e un flash mob per difendere la riserva del Borsacchio. Sono le iniziative previste per i prossimi giorni in attesa del consiglio...
ROSETO. Chiusura del dibattito pubblico, oltre a una mobilitazione e un flash mob per difendere la riserva del Borsacchio. Sono le iniziative previste per i prossimi giorni in attesa del consiglio straordinario di venerdì, consiglio che ha determinato l’anticipo a domani, alle ore 17,30 nel Palazzo del Mare, della conclusione del dibattito sulla riserva organizzato dall’associazione Demos e iniziato il 4 gennaio a Giulianova in sala Buozzi.
LE INIZIATIVE
Domani dunque continuerà il dibattito, aperto la scorsa settimana dalle relazioni dell’architetto paesaggista Maria Antonietta Adorante e di Enzo Di Salvatore, docente di diritto costituzionale all’università di Teramo. Ci sono stati anche diversi interventi, ma data la mole degli stessi si è deciso di proseguire domani con altri interventi già previsti e una sintesi finale. «La decisione è stata presa poiché si vorrebbe offrire al consiglio più elementi di riflessione», si legge nella nota di Demos, «e la nostra relazione conclusiva, derivante da un qualificato dibattito di merito, potrebbe rappresentare uno di essi». Venerdì invece, alle 17,30, è prevista una mobilitazione delle associazioni ambientaliste in piazza della Repubblica, di fronte al Comune, alla quale seguirà alle 18 un flash mob. «Sarà importante far sentire la presenza di tutto il fronte contrario alla diminuzione del perimetro dell’area protetta», scrive il Wwf Abruzzo, «che è stata ridotta del 98 per cento solo due giorni dopo che la Regione e il Comune avevano concluso l’esame delle osservazioni del piano di assetto naturalistico, e si era quindi pronti all’approvazione finale». Alle firme raccolte in piazza della Libertà nel fine settimana, inoltre, ha aderito anche la delegazione di Italia Viva Roseto.
ACERBO ATTACCA
Non si placa neanche la polemica politica. Il presidente della Regione Marco Marsilio, rispondendo a una domanda sulla riduzione della riserva ha detto che «sarebbe divertente raccontare come è andata davvero quella notte: non escludo di farlo, anzi è probabile che nei prossimi giorni convocherò una conferenza stampa apposita». Il segretario nazionale di Rifondazione comunista e coordinatore di Unione popolare Maurizio Acerbo critica sia la maggioranza sia l’opposizione in Regione. «Marsilio ha il dovere di parlare chiaro e raccontare come è andata davvero», afferma, «il presidente non può lanciare messaggi cifrati e velate minacce di rivelazioni. Ho già denunciato il colpevole e complice silenzio dell'opposizione che non ha fatto neanche un intervento, e né ha tentato di bloccare la porcata. A dire il vero non ho nemmeno capito se il Pd ha votato contro o si è astenuto in consiglio, né ho letto dichiarazioni chiarificatrici da parte di consiglieri». (l.v.)

