Borsacchio, foce ostruita dalla vegetazione

19 Agosto 2018

Il Comune scrive alla Provincia per il torrente: possibili esondazioni con le piogge di settembre

ROSETO. Una vegetazione talmente fitta da far scomparire il corso dell’acqua. E’ il tratto terminale del torrente Borsacchio, a nord di Roseto, che dovrebbe essere pulito al più presto per evitare le esondazioni dovute alle forti piogge che, nel mese di settembre, sono frequenti. «Ho sollecitato mesi fa Provincia, Regione e Genio civile a curare la pulizia del tratto terminale del letto del torrente Borsacchio», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo,«infestato da vegetazione spontanea che rallenta il deflusso a mare delle acque. Ho sottolineato che in passato il torrente è anche esondato, causando danni al quartiere limitrofo».
Nel marzo 2011, infatti, l’esondazione del torrente Borsacchio in seguito a una violenta alluvione causò l’allagamento dell’intero quartiere, con molti cittadini che persero auto, motorini e mobili all’interno dei loro scantinati. Nel 2013 durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, grazie all’impegno dell’ex assessore Fabrizio Fornaciari e della Provincia con l’allora assessore Ezio Vannucci, furono rinforzati gli argini del torrente, che fu pulito anche a fondo per evitare ulteriori esondazioni e mettere in sicurezza il quartiere Borsacchio.
Da quel momento in poi, però, non c’è stato più nessun intervento e, di conseguenza, ora la vegetazione ha raggiunto livelli così critici da allarmare i cittadini. Il problema, però, è l’incertezza sulla competenza del disboscamento, come evidenzia il primo cittadino rosetano. «La Provincia mi ha notificato una delibera con la quale ha recentemente trasferito ai Comuni la competenza in materia di polizia idraulica, in attuazione dell’articolo 4 della legge regionale 32 del 2015», spiega Di Girolamo, «Il Genio civile ha confermato il passaggio di competenze ai Comuni, sottolineando però che allo stato attuale, non essendo ancora stati stipulati accordi specifici tra Comune e Provincia per il trasferimento di questa funzione di polizia idraulica, la competenza per il disboscamento rimane in capo alla Provincia. È quindi la Provincia che, in base all’articolo 11 della legge regionale 32 del 2015, deve ancora provvedere al disboscamento».
Per il momento quindi c’è uno stallo e, in vista del mese di settembre, il sindaco è molto preoccupato della situazione. «Nei prossimi giorni indirizzerò un’ulteriore nota alla Provincia insistendo per avere un intervento urgente», conclude Di Girolamo, «È pericoloso affrontare l’autunno e l’inverno con il letto del torrente ancora invaso dalla vegetazione». (l.v.)
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