Borsacchio, gregge decimato dai lupi

8 Gennaio 2020

Quattro pecore e quattro agnelli trovati sgozzati nella zona dei calanchi, dispersi altri due capi

ROSETO. Quattro pecore e quattro agnelli sgozzati, oltre a due pecore disperse. È il bilancio dell’attacco a un gregge, presumibilmente da parte di quattro lupi, avvenuto ieri mattina alle 6 nella zona dei calanchi di Diodoro, nella riserva naturale del Borsacchio a Roseto.
A segnalare l’episodio è Maurizio Cerè, presidente dell’associazione “Guardie ambientali”, che ieri, insieme ad altri volontari, è intervenuto per spostare le carcasse degli animali. Qualcuno ha avvistato dei lupi nei giorni scorsi», riferisce Cerè, «quindi, data la dinamica, molto probabilmente sono stati loro ad attaccare il gregge di pecore». Le Guardie ambientali ora intensificheranno i controlli nella zona collinare di Roseto, e contatteranno la polizia provinciale per cercare di arginare il problema.
«Valuteremo, insieme alla polizia provinciale», aggiunge Cerè, «se sarà possibile effettuare delle catture, per poi riportare questi lupi nei luoghi di montagna». Negli ultimi dieci anni, nella riserva, sono arrivati cinghiali, cervi, caprioli e, di conseguenza, anche i lupi, gli unici predatori. «L’ecosistema è cambiato negli anni», osserva Cerè, «ormai non è difficile incontrare nella riserva, soprattutto nelle ore notturne, cinghiali o caprioli, e anche i lupi. In passato le nostre zone erano popolate da questi animali, che poi si sono spostati nelle aree montuose, ma negli ultimi anni sono tornati nelle zone più basse».
Lo scorso anno, inoltre, due caprioli furono investiti lungo la strada che, dal quartiere Borsacchio porta a Cologna Paese. «Ci sono sempre più animali in riserva», conclude Cerè, «invitiamo gli automobilisti a rallentare nelle strade che attraversano la riserva, per il bene di questi animali». (l.v.)
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