Borsacchio, pronta la richiesta per ripristinare i vecchi confini

La commissione urbanistica approva la risoluzione, sarà inviata alla Regione dopo il voto in consiglio Nel documento viene anche sollecitato il via libera definitivo al piano di assetto naturalistico dell’area
ROSETO. Una risoluzione consiliare urgente per chiedere alla Regione l’abrogazione della norma “taglia-Riserva”. La commissione urbanistica, riunita ieri mattina, la presentare nel prossimo consiglio comunale contro la riperimetrazione dell’area protetta. Alla Regione sarà chiesto anche il varo definitiva del Piano di assetto naturalistico (Pan) della riserva, adottato in consiglio. Solo in seguito si potrebbe parlare di una eventuale riperimetrazione, «ferma restando», si legge nella risoluzione, «la disponibilità a partecipare ad un eventuale iter per una futura riperimetrazione, iter rispettoso della legge 394/1991 legge quadro sulle aree protette della Regione Abruzzo, ove questa nella sua autonomia ritenesse di attivarsi in tal senso».
Nello specifico il documento proporrà alla Regione «di modificare il disegno di legge regionale approvato con Dgr n.311-c del 04/06/2024 inserendo in esso l’abrogazione dell’articolo 25 della Legge regionale n.4 del 25 gennaio 2024, la definitiva approvazione del Pan dagli organi competenti della Regione Abruzzo come licenziato dal Consiglio comunale della Città in data 27 gennaio 2024, ferma restando la disponibilità a partecipare ad un eventuale iter per una futura riperimetrazione, iter rispettoso della legge 394/1991 legge quadro sulle aree protette della Regione Abruzzo, ove la regione nella sua autonomia ritenesse di attivarsi in tal senso». Alla seduta della commissione urbanistica convocata dal presidente Enio Pavone erano presenti i consiglieri Vincenzo Addazii, Gabriella Recchiuti , Christian Gabriele Aceto, Sabatino Di Girolamo, Rosaria Ciancaione e Giuseppe Bellachioma, che ha mantenuto posizioni distanti da quelle degli altri membri. Presenti anche il sindaco Mario Nugnes, l’assessore all’urbanistica Gianni Mazzocchetti e l’ingegnere Riccardo Malatesta, dirigente del I settore. Assenti i commissari Teresa Ginoble, Nicola Petrini, Francesco Di Giuseppe e Marco Ruggieri. «Sono soddisfatto dell’esito della commissione urbanistica, abbiamo ribadito che la norma che ha riperimetrato la Riserva del Borsacchio era palesemente incostituzionale perché non ha seguito il percorso previsto dalla legge quadro su Riserve e Parchi», dice Pavone, «posizione dal nostro consiglio comunale fin da dicembre scorso ma sollevata anche dal ministero e dallo stesso consiglio dei ministri. Tanto è vero che anche il presidente della Regione Marco Marsilio si è dovuto impegnare a tornare sui suoi passi perché rischiava che il governo impugnasse la norma».
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