Borsacchio, raccolte anche a Chieti firme contro il taglio

ROSETO. «Sono state 268, in poche ore, le firme raccolte a Chieti per chiedere alla Regione di annullare quella che di fatto è stata la cancellazione della Riserva naturale del Borsacchio». Ne dà...
ROSETO. «Sono state 268, in poche ore, le firme raccolte a Chieti per chiedere alla Regione di annullare quella che di fatto è stata la cancellazione della Riserva naturale del Borsacchio». Ne dà notizia il Wwf di Chieti-Pescara, che insieme ad Arci e Cgil ha allestito ieri mattina un banchetto in piazza Vico a Chieti. «Hanno firmato», continua la nota, «anche il sindaco Diego Ferrara, gli assessori Stefano Rispoli e Fabio Stella, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e diversi consiglieri oltre a tanti cittadini di ogni appartenenza politica. Le firme vanno ad aggiungersi alle migliaia di altre già raccolte». La mobilitazione andrà avanti fino a domani, data in cui è stato convocato il consiglio regionale per l’ultima riunione della legislatura prima del blocco per le imminenti elezioni, fissate per il 10 marzo prossimo. Gli ambientalisti sperano che «di fronte alla reazione di associazioni, movimenti, sindacati e soprattutto di tantissimi cittadini (siamo vicini al traguardo delle 20mila sottoscrizioni), la maggioranza di centrodestra dovrebbe aver capito che il taglio è stato un grossolano errore e potrebbe tornare sulle proprie scelte abrogando la parte della legge di bilancio regionale che ha nei fatti cancellato la Riserva». Le associazioni e i comitati in difesa del Borsacchio hanno organizzato un sit-in davanti al consiglio regionale dalle 11 di domani e hanno chiesto al presidente Marsilio e al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri di essere ricevuti in una piccola delegazione per consegnare le firme della petizione fin qui raccolte e chiedere l’immediato ripristino del perimetro originario della Riserva.

