Borsacchio, sgomberati gli ultimi naturisti

28 Agosto 2020

Polizia municipale e carabinieri hanno eseguito l’ordinanza del sindaco per evitare assembramenti

ROSETO. Allontanata la comunità dei naturisti dalla riserva del Borsacchio. Polizia municiplae e carabinieri sono intervenuti per sgomberare gli ultimi tre rimasti dall’area in località San Martino (nel territorio di Cologna spiaggia).
L’operazione è conseguente all’ordinanza del sindaco Sabatino Di Girolamo, firmata lo scorso 21 agosto con la quale intimava alle circa 20 persone, che campeggiano da anni nell’area, di andar via principalmente per ragioni igienico-sanitarie. «Il sindaco ordina lo sgombero immediato», si dichiara nel provvedimento, «al fine di garantire che non si creino situazioni di potenziale diffusione del virus Covid-19». Le tende da campeggio erano poste in un’area agricola privata; oltretutto, fino a quando non sarà approvato il piano di assetto naturalistico, nella riserva del Borsacchio non vi potranno essere aree attrezzate per il campeggio e perciò non è possibile accamparvisi e pernottarci in alcun modo. Meno che mai sarebbe stata permessa (anche in aree pubbliche della riserva) l’accensione dei fuochi.
L’area, situata tra la spiaggia del Borsacchio e la ferrovia, da circa dieci anni d’estate è occupata da una “comunità rainbow”, composta da persone di ogni età che vivono in semplicità, per lo più nude, senza denaro e cellulari, immerse nella natura: un movimento che riprende gli ideali degli hippie e i valori degli indiani d'America. La comune era composta sia da gente del posto che da persone provenienti da varie località italiane ed europee. Nei primi anni erano in pochi, ma nel corso del tempo la comunità si è allargata e in alcuni giorni si è registrata anche la presenza di 30 persone. Due anni fa un’associazione chiese all’amministrazione comunale di dedicare un’area della riserva ai naturisti, ma il sindaco non ha accontentito.
Piergiorgio Stacchiotti
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