Borse e cinte contraffatte maxi blitz da Firenze a Silvi

13 Maggio 2015

SILVI. Ha toccato anche la provincia teramana, in particolare Silvi, la maxi operazione partita dalla guardia di finanza di Firenze che ha smantellato un’organizzazione criminale specializzata...

SILVI. Ha toccato anche la provincia teramana, in particolare Silvi, la maxi operazione partita dalla guardia di finanza di Firenze che ha smantellato un’organizzazione criminale specializzata nella produzione e nel commercio di articoli in pelle contraffatti. A Silvi i finazieri sono andati per seguire una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di una delle 13 persone coinvolte: si tratta di un senegalese che però da qualche tempo non risulta più residente nella cittadina teramana. Le ordinanze hanno riguardato 13 persone tra cui 10 cinesi, 2 senegalesi e un italiano. Complessivamente sono stati sequestrati beni immobili e mobili per oltre 500mila euro. Secondo l’accusa si tratta di una organizzazione criminale interamente gestita dai componenti di una famiglia di origine cinese. Questa si era specializzata nella produzione di borse, cinture, portafogli: tutti prodotti contraffatti di grandi marche. Materie prime (pellami e componenti per rifinire le borse), etichette, placchette e cartellini erano importati dalla Cina e poi lavorati e assemblati nel capannone della ditta. Oltre a materie prime la ditta importava anche prodotti finiti. Alcune delle pelli importate sono risultate appartenere a specie protette, in particolare esemplari di pitone reticolato.