Bosco Martese, cerimonia con tanti giovani

26 Settembre 2023

D’Alberto agli studenti: «Essere partigiani oggi significa scegliere, voi scegliete sempre»

ROCCA SANTA MARIA. Un'atmosfera autunnale ieri al Ceppo di Rocca Santa Maria ha fatto da cornice alle celebrazioni dell'ottantesimo anniversario della battaglia di Bosco Martese: come ogni anno l'Anpi (associazione nazionale partigiani) ha promosso l'iniziativa, sostenuta da enti, associazioni e istituzioni, di commemorazione di uno dei momenti più importanti della Resistenza teramana e nazionale. Da consolidato rituale, la cerimonia ha visto come prima tappa il monumento ai fucilati del mulino De Jacobis con la deposizione di una corona d'alloro. A seguire, il raduno nel piazzale del Ceppo e il corteo fino al monumento al partigiano con l'omaggio ai caduti. Diversi i momenti di riflessione che hanno coinvolto anche i tantissimi studenti giunti a Rocca Santa Maria per conoscere, condividere e approfondire una pagina di storia e i valori della Resistenza. La giornata ha visto i rappresentanti dell'Anpi in prima linea, a partire dal presidente della sezione di Teramo Antonio Topitti e dall’ex senatore Tonino Franchi, presidente provinciale. Presente la Cgil con il segretario Pancrazio Cordone e diversi sindacalisti, la Provincia con il presidente Camillo D'Angelo, rappresentanti della scuola e sindaci. All'appello non sono mancate le associazioni “Teramo Nostra” e “Il ponte e la Torre”.
«La Resistenza teramana è stata un momento fondamentale nel percorso di liberazione del nostro Paese dall'occupazione nazifascista e nella costruzione della nostra Costituzione che, diciamolo con forza, è, fin dal suo spirito, profondamente antifascista», ha detto il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto nel corso del suo intervento parlando soprattutto ai giovani, «la nostra Costituzione è antifascista perché la scelta che è stata fatta in quegli anni, anche dai ragazzi di Bosco Martese, è stata la scelta della parte giusta da cui stare e verso la quale dobbiamo tutti tendere. Questo significa essere partigiani oggi: scegliere. Scegliete, scegliete sempre e scegliete sempre di stare dalla parte giusta, dalla parte dei diritti, dalla parte di chi ha bisogno, dalla parte degli ultimi, dalla parte di chi chiede accoglienza». E in chiusura ha aggiunto: «Oggi, ragazzi, con questa celebrazione ricordiamo la storia. La storia non si riscrive, la storia si ricorda, si rispetta e si proietta verso il futuro. La storia sono stati e sono i ragazzi di Bosco Martese, la storia siete voi, la storia siamo noi tutti, che abbiamo il meraviglioso dovere di custodire insieme questo tesoro straordinario che parla di diritti, libertà, uguaglianza». (v.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.