Bosco Martese, cerimonia per ricordare
TERAMO. Tutto pronto domani per il 71° anniversario della battaglia di Bosco Martese, il primo combattimento a fuoco aperto tra le forze partigiane e le truppe tedesche. L’evento, che aprì...
TERAMO. Tutto pronto domani per il 71° anniversario della battaglia di Bosco Martese, il primo combattimento a fuoco aperto tra le forze partigiane e le truppe tedesche. L’evento, che aprì ufficialmente la Resistenza in Italia, verrà ricordato con le celebrazioni organizzate dall'Anpi provinciale in collaborazione con la sezione "Manfredo Mobilj” di Teramo
. «Durante il periodo fascista lo spirito di rivolta a Teramo e in Provincia non si è era mai sopito», ha detto Antonio Franchi, presidente provinciale Anpi, «sulle nostre montagne è stata scritta una delle pagine più belle della storia della Resistenza». Per partecipare alla manifestazione - patrocinata da Cgil Teramo, Comune di Rocca Santa Maria e Valle Castellana, provincia di Teramo, consorzio Bim, e l’associazione "Teramo Nostra” - sono stati predisposti diversi pullman che partiranno domani alle 9 da piazza Garibaldi mentre l’arrivo al Ceppo è previsto per le 10,30. Dal piazzale, il corteo si muoverà verso il Monumento al Partigiano, dove sarà deposta la corona d’alloro per commemorare i caduti nella battaglia di Bosco Martese.
«Il ruolo dei giovani è importantissimo, in particolare in manifestazioni come quella di domani, che avrà una presenza molto cospicua di scuole», ha detto Sabrina Evangelista, appena eletta nuova segretaria dell'Anpi provinciale, «sono le nuove generazioni a dover portare avanti la memoria ed evitare che fatti come questi cadano nell’oblio». Saranno tanti gli studenti delle scuole superiori che parteciperanno all’evento, assieme alle autorità civili e militari, alle associazioni combattentistiche e d’arma, ai sindaci, ai partigiani teramani e ai familiari dei caduti.
«Domani celebriamo il 71° anniversario della battaglia di Bosco Martese, primo scontro campale contro il nazi-fascimo, ma in una circostanza particolare», ha concluso Antonio Topitti, presidente Anpi di Teramo, «siamo preoccupati per gli sviluppi della democrazia nel Paese, soprattutto per quanto riguarda il suffragio universale, che fu conquistato solo dopo la fine della seconda guerra mondiale con il famoso referendum “Monarchia o Repubblica”».
Chiara Di Giovannantonio
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