Bosco Martese, epopea partigiana

26 Settembre 2018

Al Ceppo la cerimonia per i 75 anni della battaglia contro le truppe naziste

TERAMO. Il corteo e la deposizione della corona di alloro ai piedi del monumento ai caduti Partigiani. È stato celebrato così, ieri mattina, il 75° anniversario della battaglia di Bosco Martese. Autorità, cittadini e iscritti dell’Anpi, l’associazione dei partigiani, si sono ritrovati sul piazzale del Ceppo da dove sono partiti per il tragitto che li ha condotti sul luogo del primo scontro in campo aperto tra le brigate della Resistenza e l’esercito nazista. Bandiere e gonfaloni hanno guidato il corteo e fatto da sfondo agli interventi commemorativi. In particolare quello del presidente provinciale dell’Anpi Antonio Franchi che ha tenuto a sottolineare il valore politico di quell’evento in un momento storico come l’attuale in cui «razzismo e xenofobia sono dilaganti».
L’ex parlamentare, affiancato dal presidente comunale dell’associazione Antonio Topitti, si è soffermato anche sulla presenza degli studenti a cui tramandare la memoria di episodi come la battaglia di Bosco Martese e i principi ispiratori della Resistenza su cui è stata fondata la Repubblica italiana. Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha evidenziato che la sua partecipazione alla cerimonia non è stata solo una formalità. «Non di rado la ragione, la giustizia, la legittimità degli atti non stanno nella mediazione, non stanno nell'equilibrio degli opposti, ma stanno da una parte sola; hanno volti, storie, azioni, motivazioni, riferimenti veri e innegabili», ha detto, «gli uomini, i ragazzi di Bosco Martese, col loro coraggio e con la loro azione che diede il via, come ormai riconosciuto, alla lotta partigiana, stavano dalla parte di chi ha il dovere e il diritto di difendere i propri cari, la propria vita, i propri beni, la propria storia». (g.d.m.)
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