Botte ai genitori per soldi, arrestata

In carcere una ventenne di Atri, l’anno scorso il giudice l’aveva già allontanata da casa per maltrattamenti ai familiari
ATRI. Ci hanno provato in tutti i modi a riprenderla in casa. Perchè nessun genitore si dà mai per vinto. Ma l’ultimo tentativo di far rientrare la loro figlia di appena vent’anni, nei mesi scorsi già allontanata dall’ abitazione familiare con un provvedimento del giudice dopo le continue violenze a mamma e papà, è naufragato davanti all’ennesimo intervento degli agenti del commissariato di Atri che hanno assistito in diretta alle botte e ai calci fino a quella richiesta di soldi: «Datemi 40 euro altrimenti vi faccio più male». Una ragazza di Atri è finita in carcere con l’accusa di maltrattamenti, estorsione e lesioni ai danni dei genitori. Nelle prossime ore comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida.
E’ la cronaca di una drammatica vicenda familiare quella che si srotola nel rapporto che gli agenti del commissariato di Atri, diretti da Ester Fratello, hanno rimesso sul tavolo del pm di turno Silvia Scamurra. I fatti, secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, sono avvenuti nella tarda serata di martedì in quell’abitazione in cui gli agenti erano già intervenuti più volte.
La giovane, infatti, tante volte era stata segnalata all’autorità giudiziaria per comportamenti aggressivi nei confronti dei genitori in passato minacciati anche di morte qualora non le avessero consegnato delle somme di denaro.
Un anno fa era stata allontanata dall’abitazione con un provvedimento del giudice che le aveva impedito di avvicinarsi ai genitori. Nei mesi successivi i familiari avevano deciso di farla rientrare in casa: la misura dell’allontanamento dall’abitazione familiare era stata modificata con quella più lieve dell’obbligo di firma al commissariato di Atri. Perchè nessun genitore si rassegna all’idea di non poter aiutare un figlio. Ma, raccontano gli investigatori, dopo poco tempo sono riprese le ostilità con tanto di minacce. In più occasioni, infatti, i genitori, spaventati dalle reazioni della ragazza, avevano chiamato la polizia. E in seguito a questo c’era stato un ulteriore divieto di dimora ad Atri emesso sempre dal tribunale teramano con un nuovo divieto di avvicinarsi ai genitori. Fino a martedì sera, quando la ragazza è tornata a casa, ha minacciato e picchiato i genitori chiedendo loro i soldi anche davanti ai poliziotti intervenuti dopo la richiesta di aiuto di mamma e papà.(d.p.)
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