Botte alla moglie davanti ai figli, a processo

18 Marzo 2024

Quarantenne accusato anche di tentata estorsione: voleva dalla donna metà del suo stipendio

TERAMO. I numeri continuano ad essere da bollettino di guerra, soprattutto dopo l’entrata in vigore della legge 69 del 2019, nota come Codice rosso a tutela delle donne e di chi deboli subisce violenze, atti persecutori e maltrattamenti. I fascicoli che ogni giorno approdano nelle aule di giustizia sono sempre di più e per capire quale possa essere la portata del fenomeno basta il ruolo di un’udienza penale: su dieci procedimenti più della metà riguarda maltrattamenti. L’ultimo caso è quello di un 40enne residente a Teramo rinviato a giudizio dal gup Lorenzo Prudenzano per aver picchiato la compagna davanti ai due figli piccoli, «Maltrattava quotidianamente la moglie con violenze psicologiche e fisiche anche davanti ai figli minori», si legge nel capo d'imputazione, «minacciandola, offendendola, percuotendola in più occasioni». E ancora: «La minacciava di morte e la offendeva con frasi del tipo «anche tu un giorno farai la stessa fine» riferendosi alle donne uccise dai mariti e la offendeva ripetutamente sia a casa che quando uscivano fuori e in presenza di altre persone». L’uomo attualmente è sottoposto al divieto di avvicinamento alla donna. Oltre che dell’accusa di maltrattamenti in famiglia, aggravati dalla presenza di minori, l’uomo è accusato anche di tentata estorsione: secondo l’accusa, infatti, in più occasioni avrebbe chiesto alla donna di consegnargli parte dei del suo stipendio di operaia.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.