Botte alla moglie, va in carcere

Un 40enne di Teramo arrestato dalla polizia per maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale
TERAMO. Dopo aver aggredito la moglie, incurante della presenza in casa dei figli di 10 e 11 anni, è uscito dall’abitazione. E quando al suo ritorno la donna non lo ha fatto rientrare ha iniziato a inveirle contro, minacciando anche di sfondare la porta. Urla e minacce proseguite anche all’arrivo degli agenti della volante, coordinati dal dirigente Patrizia Corvaglia, ai quali ha opposto resistenza. E così per l’uomo, un 40enne di Teramo, è scattato l’arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.
I fatti contestati all’uomo risalgono a martedì quando la donna, dopo mesi di liti violente, avrebbe annunciato al marito di voler andare da una psicologa per intraprendere un percorso di terapia di coppia. Ma l’uomo, di fronte alla decisione della moglie, avrebbe dato in escandescenze colpendola con schiaffi e calci, tirandole i capelli e versandole il vino addosso. A quel punto sarebbe uscito di casa e la donna, spaventata, si sarebbe barricata nell’abitazione insieme ai figli. Tanto che al ritorno del marito avrebbe deciso di non farlo entrare. A quel punto, però, l’uomo avrebbe cominciato a urlare e minacciarla, tanto che la donna spaventata ha chiamato la polizia. Neanche l’arrivo degli agenti, però, sarebbe riuscita a calmare l’uomo, che dopo aver opposto resistenza è stato comunque bloccato e portato in Questura dove al termine degli accertamenti di rito è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Il 40enne è stato così trasferito a Castrogno in attesa dell’udienza di convalida, che dovrebbe svolgersi nelle prossime ore.
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