Botte e insulti al padre di 96 anni «Mi devi dare trentamila euro»

Va a processo un 50enne teramano finito in carcere per maltrattamenti ed estorsione al genitore È accusato anche di aver minacciato di morte gli altri fratelli: «Quei soldi mi spettano di diritto»
TERAMO. Per mesi avrebbe picchiato e minacciato di morte il padre 96enne per farsi consegnare soldi, in particolare 30mila euro provento della vendita di alcuni immobili.
Un 50enne teramano, al termine dell’udienza preliminare che si è svolta davanti al gup Lorenzo Prudenzano, va a processo con le pesanti accuse di maltrattamenti aggravati dall’età della vittima, quindi dalla minorata difesa, e di estorsione.
L’uomo, assistito dall’avvocato Enzo Di Lodovico, attualmente è in carcere proprio in seguito alla misura cautelare emessa per questi fatti. Davanti al gup aveva chiesto il rito abbreviato condizionato all’audizione del papà che è stato respinto.
Secondo l’accusa i fatti sarebbero andati avanti per molti mesi durante la convivenza dell’uomo con l’anziano genitore dopo la morte della madre. In più occasioni, sempre secondo la ricostruzione della Procura, avrebbe colpito il padre con schiaffi e minacciato di morte estorcendo complessivamente una somma di 30mila euro. Le minacce di morte, sempre secondo l’accusa, avrebbero riguardato anche fratelli e sorelle che vivevano in un’altra città e che in più occasioni sono intervenuti a difesa dell’anziano genitore.
È andata avanti fino a quando l’ultimo violento episodio ha fatto scattare l’intervento in casa dei carabinieri allarmati da alcuni vicini che avevano sentito le urla dell’anziano.
Che quando si è reso conto che nulla sarebbe cambiato ha denunciato il figlio: così sono scattate le procedure previste con il Codice Rosso con l’avvio delle indagini, la richiesta della Procura di una misura cautelare e l’arresto disposto dal giudice.
Il padre ai carabinieri ha raccontato del clima di terrore in cui era costretto a vivere dal figlio, delle minacce e delle botte che sono andate avanti anche dopo aver ricevuto in svariati momenti una somma complessiva di circa trentamila euro. Secondo l’accusa il cinquantenne pretendeva di avere altro denaro.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

