Botte e insulti alla compagna, arrestato

Il 49enne accusato di stalking è rinchiuso nel carcere di Rieti. Picchiava la donna davanti alla figlia
GIULIANOVA. Una gelosia devastante. E poi insulti e botte nei confronti della compagna e di fronte alla figlioletta. E’ così che D.B. (di cui pubblichiamo solo le iniziali essendoci un minore coinvolto nella vicenda) 49enne di Giulianova è finito nel carcere di Rieti con l’accusa di stalking. L’arresto è avvenuto venerdì scorso, nell’ambito di un’operazione congiunta carabinieri-polizia.
La storia è iniziata qualche mese prima, quando D.B. ha iniziato ad accusare la compagna di avere una storia parallela con un altro uomo. Prima sono iniziati gli insulti alla donna, spesso davanti alla bambina che ogni volta rimaneva scioccata, scoppiando spesso in lacrime. Poi sono iniziate le botte: pugni schiaffi, calci. Fino a quando non ha mandato via di casa, nel luglio scorso, la donna e la loro figlioletta. In seguito a una riappacificazione il nucleo familiare si ricostituisce, ma ad agosto di nuovo le botte: D.B. è spinto da una gelosia sempre più incontrollata. A quel punto va via lui di casa, va a vivere da un parente. Ma D.B. non trova comunque pace. E quindi la telefonata a un’amica della compagna in cui annuncia che si sarebbe buttato a Fosso Mustaccio. A questo punto la donna si rivolge alla polizia, denunciandolo. Le testimonianze dei vicini, dei parenti di lei, delle sue amiche a loro volta tempestate di telefonate lasciano pochi dubbi. Si aggiunge un tentativo di suicidio, in cui lui annuncia di volersi buttare in una cisterna. E un ricovero in psichiatria a Giulianova, con un trattamento sanitario obbligatorio, da cui tenta di scappare. Infine l’arresto, ad opera di carabinieri e polizia. (a.f.)
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