Botte e minacce ai genitori, patteggia 2 anni

30 Marzo 2018

Roseto, 45enne a processo per maltrattamenti. L’accusa: gli anziani presi anche a padellate in testa

ROSETO. Mesi di maltrattamenti, di minacce tra quotidiani «vi ammazzo» e «vi brucio», di schiaffi e pugni ai genitori spesso presi anche a padellate in testa. Maltrattamenti continui per cui un 45enne rosetano ha patteggiato due anni e due mesi davanti al gup Roberto Veneziano.
A rivolgersi ai carabinieri per raccontare e denunciare erano stati proprio i genitori dell’uomo che, dopo la separazione dalla moglie, era tornato a vivere con loro. Ma la convivenza era subito apparsa molto difficile soprattutto per le condizioni dell’uomo che, spesso, tornava a casa ubriaco pronto a svegliare i genitori nel cuore della notte per minacciarli e picchiarli. Fino a costringerli a lasciare l’abitazione per trasferirsi nell’abitazione di un altro familiare. Ma anche dopo l’uomo li avrebbe più volte aggrediti e minacciati. Così si legge nel decreto di giudizio immediato: «ponendo in essere nei confronti dei genitori vessazioni di ordine fisico e psicologico consistite in particolare nel rivolgere loro quotidianamente insulti e minacce del tipo «Ti devo rompere le ossa», «Vi ammazzo», «Vi brucio tutti»». E così prosegue il giudice: «Inoltre, in alcune occasioni, scagliandosi brutalmente contro l’anziano padre, provocandogli lesioni ed ecchimosi visibili, provvedendo a svegliarli nel cuore della notte quasi quotidianamente con efferate aggressioni verbali. Costringendo il nucleo familiare a vivere in un clima di terrore e sopraffazione tanto da indurre i poveri genitori per il profondo timore per la propria incolumità, a cambiare casa, cagionando loro per effetto di ciò una grave sofferenza psicologica con l’aggravante di aver commesso il fatto sotto l’effetto di sostanze alcoliche ed approfittando della condizione di minorata difesa delle vittime».(d.p.)
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