Bracciante trovato morto in strada Si indaga per chiarire le cause

Martinsicuro, il nigeriano di 40 anni era riverso seminudo e con lo zainetto lontano dal corpo Nessun segno di violenza ma un primo esame medico ha accertato un principio di ipotermia
MARTINSICURO. È giallo sulle cause della morte di Cassidy Anuwe, 40 anni, nigeriano. L’uomo, un bracciante agricolo, è stato trovato in fin di vita in via Ticino, a Martinsicuro, da alcuni cittadini che hanno chiamato i carabinieri e il 118.
L’uomo era seminudo, a terra, respirava ancora quando sono arrivati i soccorsi. Poi, il suo cuore ha smesso di battere proprio mentre veniva soccorso. I medici hanno constatato un inizio di ipotermia e l’esito della prima ricognizione cadaverica parla di arresto cardiocircolatorio. Come è morto Anuwe? Perché si trovava in via Ticino? Perché era seminudo con una maglietta leggera e il giubbotto e lo zainetto, invece, erano poco distanti da lui? Con chi si è visto? Tutte domande a cui i carabinieri del reparto operativo provinciale di Teramo e i carabinieri della stazione di Martinsicuro cercheranno di dare risposta. Ma per chiarire il giallo il primo tassello è quello che metterà il medico legale che eseguirà l’autopsia disposta dal sostituto procuratore di turno Andrea De Feis. Il magistrato ha affidato l’incarico all’anatomopatologo Christian D’Ovidio che potrà stabilire le cause del decesso attraverso l’esame autoptico e tossicologico. Il 40enne africano era regolare in Italia e viveva da solo in un appartamento sul lungomare. I primi rilievi sembrano escludere un suo coinvolgimento nel mondo della tossicodipendenza. Lo proverebbe anche il fatto che sul suo corpo non sono stati trovati segni riconducibili all’uso di sostanze stupefacenti per endovena. Il cadavere non presentava, a vista, nemmeno segni di percosse, violenza o altri traumi da far pensare alla morte per mano di qualcuno. Oltre alle testimonianze a cui i militari stanno cercando di pervenire, i carabinieri cercano le immagini delle telecamere che abbiano catturato gli spostamenti di Cassidy Anuwe. Il fatto che fosse seminudo col freddo che faceva, che zaino e giubbotto fossero lontani dal punto in cui il 40enne nigeriano si è accasciato, lascia aperte molte ipotesi. Tra cui anche quella che l’uomo possa essere stato scaricato per strada da qualcuno. Al momento la Procura indaga a 360 gradi e non esclude alcuna ipotesi. Per questo sarà indispensabile attende l’esito dell’autopsia che verrà eseguita la prossima settimana come pure l’esito del tampone molecolare già effettuato, ieri, all’uomo. Esame indispensabile per far scattare, in caso di positività, tutto il protocollo di sicurezza da seguire per fare l’autopsia.
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