Braga, altro passo verso la statizzazione

Il Tar si esprime di nuovo a favore dell’istituto: il commissario deve fare i regolamenti, basilari per il riconoscimento
TERAMO. Il percorso verso la statizzazione dell’istituto musicale Braga di Teramo viaggia più spedito, dopo la sentenza del Tar Lazio.
L’ordinanza del 29 ottobre, depositata il 25 novembre, chiarisce la sentenza del 21 gennaio scorso e mette in condizioni il commissario ad acta, nominato con la sentenza stessa, Maria Grazia Cappugi, presidente onorario del Consiglio di Stato, di redigere i regolamenti propedeutici alla statizzazione, in caso di persistente inerzia del ministero dell’Istruzione, nei 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza. Il ministero dovrà fornire ogni documento e informazione e chiarimento, tra cui lo stesso schema di regolamento, e il commissario potrà assumere ogni iniziativa e atto e provvedimento di pertinenza ministeriale, che sarà utile allo scopo della statizzazione dell’istituto Braga di Teramo.
Il Tar Lazio ha pronunciato l’ordinanza sul ricorso proposto dall’Istituto superiore di studi musicali “Gaetano Braga” di Teramo e del personale tutto, anche dal consiglio di amministrazione, contro il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e la presidenza del consiglio dei ministri. Il Braga e il personale avevano chiesto al tribunale ogni opportuna determinazione, al fine di garantire la corretta esecuzione della sentenza del gennaio 2014 e il commissario ad acta ha formulato istanza di proroga al proprio incarico, chiedendo al tribunale di puntualizzare le azioni realizzabili di concreto al fine di assicurare l’esecuzione della sentenza in questione.
Un’ istanza che è stata accolta, prorogando fino al 31 dicembre 2015 l’incarico della Cappugi. Si risolve così l’ostacolo principale che era frapposto dal ministero, costituito dalla mancata emanazione del regolamento attuativo, previsto dalla legge del 1999 quale passaggio prodromico e necessario per la successiva adozione del decreto di statizzazione di competenza del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Tra queste ci doveva essere il regolamento che riguardava il personale nell’ambito di un percorso di statalizzazione, che non è avvenuto. Il 25 marzo 2005, il Braga aveva firmato un protocollo d’intesa e una serie di condizioni e la scuola ha rispettato il proprio impegno, con la realizzazione dell’ auditorium della biblioteca, ma la statizzazione non si è vista. Il ministero è stato condannato alla refusione delle spese di questa fase processuale. Si prospetta così una nuova vita per il Braga, che dopo il ballottaggio di ottobre è diretto dal maestro Federico Paci, imposto sugli altri due candidati in lizza, Alessandra Colangelo rappresentate dei docenti nel Cda e Piero Di Egidio, docente di pianoforte dell’istituto.
Stefania Mezzina
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