“Braga per il sociale” porta la musica in luoghi di dolore

TERAMO. Musica in ospedale, ma anche nelle comunità di recupero di tossicodipendenti e insieme a ragazzi e volontari di associazioni che si occupano di autismo. Si articola in queste e altre...
TERAMO. Musica in ospedale, ma anche nelle comunità di recupero di tossicodipendenti e insieme a ragazzi e volontari di associazioni che si occupano di autismo. Si articola in queste e altre iniziative la quinta edizione del progetto “Braga per il sociale” che vede impegnati studenti e docenti dell’istituto di alta formazione musicale. «Siamo partiti coinvolgendo un gruppo di detenuti e con i concerti in ospedale», spiega il direttore del conservatorio statale Tatjana Vratonjic, «nel terzo anno e quarto anno abbiamo ulteriormente ampliato la nostra platea, riuscendo a coinvolgere due Case Famiglia con bambini e adolescenti e una casa di riposo: nel quinto anno siamo riusciti a costruire una importante partnership con cooperative sociali e strutture di recupero di ex tossicodipendenti, arrivando sino a strutture per anziani su Pescara».
Braga per il sociale rappresenta, dunque, una «scommessa vinta, ovvero quella di riuscire a portare la musica nei luoghi del dolore, del disagio, della solitudine, divenendo elemento di terapia, riscatto e sollievo». Alla quinta edizione dell’iniziativa finora hanno collaborato la comunità Mondo Nuovo, la casa circondariale di Castrogno, con un gruppo di lavoro composto dai docenti del Dipartimento di Jazz Toni Fidanza al pianoforte, Franco Pellegrini alla chitarra, Claudio Marzolo al basso e Davide Ciarallo alla batteria, la cooperativa sociale Sirena, Autismo Abruzzo Onlus, affidato al gruppo composto da Lorena Ruscitti e Chiara Ciminà, e la casa di riposo La Pineta di Pescara, con l’allievo Simone Piccirilli.
A ospitare i concerti sono stati l’hospice, con il Duo Braga composto da Marzolo al contrabbasso e dall’allieva Maria Margherita Paci al violoncello con musiche di Vivaldi, Rossini e Dragonetti, il reparto di Psichiatria con la chitarra classica di Roberto Fabbri, il reparto di Oncologia con il Duo Braga composto da Giuseppe Pelura al flauto e Simone Genuini al pianoforte, con musiche di Poulenc e Mozart e poi Pediatria, con due appuntamenti affidati al Dipartimento Jazz e due alla consulta degli studenti, con responsabile l’allieva Martina Menei, e che ha già visto protagonisti gli studenti Valeria Mancini, Stefano Tanzi, Sabina Di Paolantonio, Stefano Pardo e gli allievi della classe di classica. «Un esperimento che negli anni è riuscito a coinvolgere allievi e docenti mettendo in piedi una macchina organizzativa tutt’altro che semplice da condurre», lo definisce il direttore, «perché comunque il progetto si rivolge a utenti che non hanno alcuna esperienza musicale. Il nostro compito è innanzitutto quello di saper suscitare il loro interesse, far loro comprendere che la musica non è per un pubblico di nicchia, ma parla a tutti e con tutti».

