Braga, un nuovo inizio nella sede di via Lucidi

6 Novembre 2017

TERAMO. Si apre oggi una nuova era per il conservatorio musicale Braga. Dopo lunghi mesi di peregrinazioni e di sedi provvisorie – in seguito all’inagibilità dello storico edificio di piazza Verdi...

TERAMO. Si apre oggi una nuova era per il conservatorio musicale Braga. Dopo lunghi mesi di peregrinazioni e di sedi provvisorie – in seguito all’inagibilità dello storico edificio di piazza Verdi causata dalle scosse di terremoto – inizia oggi ufficialmente il nuovo anno accademico nella nuova sede di via Noè Lucidi, nel palazzo ex Inpdap ora di proprietà dell’Inps. «Nei giorni scorsi», fa sapere il presidente del Braga Sergio Quirino Valente, «abbiamo completato le procedure di trasferimento di archivi, strumenti e di tutte le suppellettili scolastiche». Il Braga avrà a disposizione una superficie di 1.500 metri quadrati complessivi, disposti su quattro livelli, che accolgono anche un auditorium da circa 350 posti, aule e uffici amministrativi. «Individuando la nuova sede, quale ente autonomo», aggiunge Valente, «abbiamo risolto quello che per anni è stato il problema della nostra struttura formativa. L’operazione è iniziata mesi fa, a maggio scorso, quando, con il direttore Federico Paci, sono cominciati i primi incontri con la direzione dell’Inps. Poter disporre di uno spazio di 1.500 metri quadrati ci permette di lavorare in un’unica sede, ma anche di riaprire la nostra biblioteca storica, di sistemare gli archivi, e di istituire un museo di strumenti musicali storici, che il nostro conservatorio detiene grazie ai suoi 122 anni di storia». Il fatto di poter disporre di un auditorium, osserva ancora valente, «garantirà la partecipazione della città ai nostri eventi, ovvero ci consentirà di aprire il conservatorio stesso al territorio, di uscire fuori e far conoscere le importanti professionalità che vengono musicalmente formate nella nostra struttura». «Parliamo di una struttura», specifica il direttore Paci, «capace di accogliere gli oltre 300 studenti per 28 cattedre che quest’anno hanno scelto il nostro istituto a Teramo. Inoltre da quest’anno abbiamo otto nuovi corsi di laurea triennale che ci permetteranno di completare tutto il ventaglio dell’offerta formativa musicale e abbiamo riattivato anche il biennio di specializzazione, unico in Italia, di tecnico del suono e tecnico delle luci” Il conservatorio, aperta la nuova sede, ha restituito l’edificio di via Taraschi, «che oggi», ha ricordato Valente, «è dotato anche del certificato di vulnerabilità sismica, predisposto dal conservatorio e che ha garantito la sua sicurezza e idoneità. Anche la nuova sede in via Lucidi ha tutte le agibilità tali da garantirne la sicurezza. Ora confidiamo nella vicinanza della città, ricordando che il conservatorio Braga è patrimonio di tutti, e tutti, a partire dal territorio, devono sentirsi partecipi di un Ente che rappresenta una ricchezza e una risorsa anche per il rilancio culturale di Teramo».(red.te.)
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