Branco di cinghiali arriva sulla spiaggia

Centinaia di orme sull’arenile tra Cologna e Roseto, la scorribanda è avvenuta ieri notte
ROSETO. Nonostante il clima non proprio mite la spiaggia di Roseto di riempie di impronte di amanti della passeggiata in riva al mare: ma, a ben guardare, non si tratta di orme umane, bensì di quelle lasciate da un grosso branco di cinghiali, che tra venerdì e sabato hanno percorso diversi chilometri di arenile da Cologna Spiaggia alla zona nord di Roseto.
L'insolito scenario è quello che si sono trovati di fronte alcuni residenti della frazione rosetana, i quali ieri mattina hanno notato le numerose e frastagliate impronte che riempivano il litorale di Cologna. Segnali inequivocabili del passaggio di un gruppo di cinghiali, come riportato da Cityrumors, i quali si sono diretti verso sud, in direzione della spiaggia di Roseto. Non si sa da dove siano sbucati i mammiferi, fatto sta che la loro presenza non è del tutto insolita sul litorale abruzzese, in particolare nel tratto di arenile rosetano. Se durante la scorsa estate aveva destato curiosità e scalpore la notizia di un cinghiale che aveva percorso tutto il tratto di battigia tra Montesilvano e il porto di Pescara, dove era stato poi abbattuto perché ritenuto pericoloso, numerosi sono stati gli avvistamenti di questi suini nella zona compresa fra Silvi e Roseto. Nello scorso agosto un gruppo di cinghiali, diretto verso la costa, era stato notato nella collina che sovrasta la strada provinciale 553, a Silvi; mesi prima, piccoli di cinghiale erano stati avvistati sul bordo della statale Adriatica in prossimità di Pineto.
Proprio a Cologna Spiaggia, nel settembre del 2010, un grosso mammifero era stato travolto ed ucciso da un'auto mentre era intento ad attraversare la statale 16 in prossimità della riserva del Borsacchio; a bordo della vettura, una Fiat Uno, viaggiavano due ragazzi i quali rimasero illesi, mentre l'auto andò distrutta. Nel settembre del 2008, invece, i residenti di Cologna assistettero alla fuga di un cinghiale che, dopo aver percorso un lungo tratto di strada in prossimità della ferrovia ed evitato la cattura da parte di numerosi inseguitori, si era tuffato in mare, e si era addirittura dileguato a nuoto oltre gli scogli. Un'altra volta, invece, un cinghiale era stato ucciso dai rosetani dopo un lungo inseguimento. E’ probabile che i cinghiali si spingano fino al mare dalle montagne, in cerca di cibo, costeggiando il fiume Tordino.
Sandro Petrongolo
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