Brevetti ai bagnini, corsa contro il tempo

23 Maggio 2022

Ancora da completare gli esami per oltre cento candidati, il coronavirus ha ritardato le procedure

GIULIANOVA. Nel rispetto dell’ordinanza sulla sicurezza in mare emessa dalla guardia costiera, con validità dal 1° giugno al 4 settembre, è in arrivo una schiera di bagnini che avranno il compito, non sempre facile, di vigilare sulle spiagge.
Da Giulianova a Martinsicuro il litorale, dotato di circa 200 concessioni, verrà custodito, come per il 2021, dalla società Costa Sicura srl dove, tra l’altro, è stato registrato un ricambio ai vertici. Infatti, Francesco D’Antonio, vincitore di concorso, ha preferito l’incarico di commissario di polizia lasciando il testimone a Giorgia Marconi e Nicola Lomartire.
Alla vigilia della riapertura dell’attività balneare, quando bisognerà garantire un punto di osservazione e di salvamento ogni 150 metri, il lavoro preventivo per la guardia costiera al riguardo è aumentato in maniera vistosa. A dichiararlo è il tenente di vascello Daniela Sutera, comandante della capitaneria di porto di Giulianova, che sta sottoponendo a esami pratici e teorici gli aspiranti bagnini: «Con i problemi legati al Covid e alla limitata praticabilità delle piscine, stiamo arrivando al traguardo della consegna dei brevetti col fiato corto. Stiamo portando avanti gli esami da bagnino a Silvi, Roseto, Tortoreto, Martinsicuro e naturalmente a Giulianova. Le richieste interessano oltre 100 persone e di tempo a disposizione ne abbiamo ancora poco. Ma si tratta di un settore molto delicato per cui anche da parte nostra dobbiamo prestare molta attenzione durante le prove. Nel senso che il brevetto deve rappresentare una garanzia per tutti». La commissione esaminatrice è stata istituita, rispetto al passato, nel 2010. La stessa deve essere composta da un ufficiale con grado non inferiore a tenente di vascello, un rappresentante della Società nazionale di salvamento, un medico e un sottufficiale della guardia costiera con funzione di segretario. Giorgia Marconi dice: «Il nostro lavoro è impegnativo con tante responsabilità. Spesso una distrazione di pochi secondi può essere fatale. Quindi sulla spiaggia, durante l’orario di lavoro, non sono ammesse leggerezze. Soprattutto sulle nostre spiagge molto frequentate da bambini».
Alfonso Aloisi
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