Brucchi alla Team: «Aprite subito il guado sul Tordino»

26 Novembre 2014

È necessario per ridurre il percorso dei camion dei rifiuti Non sono state previste le rampe, il sindaco s’infuria

TERAMO. Il guado sul Tordino in contrada Carapollo resta chiuso e il sindaco Maurizio Brucchi striglia la Team. La società, che ha la sede in quella zona, è stata incaricata dal Comune di riaprire l'attraversamento del fiume con cui è possibile raggiungere Villa Pavone senza dover passare per il centro urbano. Il vecchio guado, invaso da una piena del Tordino, è bloccato da oltre un anno e costringe i mezzi della Team a compiere un lungo percorso alternativo per raggiungere il centro di raccolta dei rifiuti a Carapollo.

Nonostante gli annunci e l'avvio nei mesi scorsi dell'intervento per ripristinare il passaggio, la questione non è stata risolta. A quanto pare, mancano le rampe che collegano le due estremità del guado alla viabilità esistente. Si tratta di una clamorosa svista che Brucchi non ha digerito. Per questo il sindaco ha chiesto chiarimenti all'amministratore delegato della Team Luca Ranalli e al presidente Giovanni Mattucci che, tra l'altro, si è appena insediato e dunque finora non ha avuto alcun ruolo nella vicenda. Brucchi è esplicito nel richiamo alla società. «La Team si deve muovere», afferma, «avrei preferito che in quella zona fosse realizzato un ponte, ma è stato deciso che il guado sarebbe stato sufficiente e ora va ultimato». Il sindaco sollecita i vertici della società ad avviare una verifica tecnica sui motivi per i quali il progetto non ha compreso fin dal primo momento la realizzazione delle rampe. «Perchè non erano previste?», insiste, «cos'ha fatto il responsabile del procedimento?». L'attraversamento del fiume è fondamentale per abbreviare il percorso dei mezzi della Team che raccolgono i rifiuti in città e ridurre i costi del servizio. «Non possono passare altri giorni senza che il guado sia aperto», afferma il primo cittadino, «l'intervento va completato al più presto».

Al futuro della Team è stato dedicato anche l'incontro di ieri a Roma tra Brucchi, il presidente del Mote Ermanno Ruscitti e Andrea Bonifacio, custode giudiziario della quota privata della società. La riunione è servita a definire le tappe del percorso che porterà alla definitiva uscita di scena dell'Enertech, proprietaria del 49% del pacchetto azionario della spa. Questo è finito tempo fa sotto sequestro nell'ambito di un'inchiesta aperta dalla procura di Catanzaro che ha coinvolto il socio privato della Team.

L'incontro romano è stato finalizzato dunque a definire i passaggi per l'acquisto delle azioni per far diventare interamente pubblica la proprietà dell'azienda teramana. L'operazione passerà attraverso il coinvolgimento diretto della Team e nei prossimi giorni sarà illustrata nei dettagli con le relative scadenze.

Gennaro Della Monica

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