Brucchi annuncia: bilancio di lacrime e sangue

17 Giugno 2014

Altri tagli dello Stato, per risparmiare istituirà l’assessorato alla spendig review Totonomine per la giunta: salgono le quotazioni di Francesca Lucantoni

TERAMO. Il mosaico della nuova giunta comunale prenderà forma tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. E' la scadenza sulla quale sta lavorando il sindaco Maurizio Brucchi dopo aver ultimato il giro iniziale di consultazioni con gli alleati. Nei prossimi giorni il primo cittadino approfondirà i contatti e stringerà per le decisioni finali. In agenda Brucchi ha già messo un confronto allargato con le liste di Forza Italia e "Insieme per Te", più direttamente riconducibili a lui e delle quali coinvolgerà gli eletti o comunque una delegazione più ampia rispetto ai singoli rappresentanti sentiti nello scorso fine settimana.

Nell'assetto della nuova giunta è già sicura una novità: l'assessorato alla spending review. Il sindaco affiderà una delega specifica alla revisione della spesa, da affiancare a finanze e bilancio, per dare maggiore organicità agli interventi che interesseranno tutti i settori. «Ci sono tanti aspetti da prendere in considerazione e che attraversano trasversalmente l'attività del Comune», afferma il primo cittadino, «serve una figura di coordinamento che segua anche la normativa in continua evoluzione».

In ballo c'è l'attuazione della riforma della pubblica amministrazione appena messa a punto dal governo ma anche la necessità di limare ulteriormente i costi di gestione. «Dobbiamo prepararci a un bilancio che sarà di lacrime e sangue», annuncia Brucchi, «perché subiremo ulteriori tagli ai finanziamenti statali e le entrate sono quelle che sono». Il primo segnale di ulteriore impoverimento delle casse comunali è già arrivato dalla Bucalossi. Da gennaio il Comune, per i cosiddetti oneri di urbanizzazione primaria, ha incassato appena 200mila euro. «L'anno scorso in totale siamo arrivati a 800mila euro», tiene a precisare il sindaco, «per cui la prospettiva per fine 2014 è del dimezzamento di questa entrata». Per ora l'amministrazione può contare solo sull'introito derivante dall'Imu, il cui termine di pagamento è scaduto ieri e riguarda tutti gli immobili diversi dalle abitazioni principali. Anche in questo caso, però, il Comune non può contare sulla disponibilità immediata delle somme. «L'incasso va girato integralmente al governo», spiega il sindaco, «che poi ci rigirerà la quota di nostra competenza». Entro fine mese l'amministrazione incasserà la prima rata della Tia, la tassa sui rifiuti trasformata in Tari, e a metà ottobre avrà la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili.

La coperta dei conti, comunque, resterà corta e dunque l'assessorato alla spending review sarà strategico per centellinare le poche risorse disponibili. Su chi, però, ricoprirà questo delicato ruolo al momento non ci sono indicazioni definitive. Di sicuro ci sarà il rimpasto delle deleghe, ma non è ancora risolto il dubbio sul numero degli assessori che potrebbero essere otto o nove. Tra le donne da nominare, in tutto tre o quattro, guadagna punti Francesca Lucantoni che, sebbene alla prima esperienza amministrativa, nella classifica degli eletti di "Futuro in" precede anche se di poco Eva Guardiani, reduce da cinque anni in giunta provinciale.

Gennaro Della Monica

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