Brucchi annuncia: sono positivo Altri due morti per il contagio

6 Aprile 2020

L’ex sindaco, chirurgo del Mazzini: «Teramani non mollate ma siate anche solidali con chi si ammala» I ricoverati sono 99 fra i centri di Atri e Teramo e in un solo giorno ufficializzati 34 nuovi casi

TERAMO. Anche ieri la provincia di Teramo ha pagato il suo tributo al coronavirus. Nell’ospedale Covi di Atri sono morti un uomo di 55 anni di Montorio e uno di 70 di Nereto. A loro si aggiunge un teramano, morto sabato sera, l’81enne Sabatino Calandrini, conosciuto perchè uno dei proprietari della famosa pasticceria Gran Sasso. Dall’inizio dell’emergenza i morti teramani sono 37.
In totale sono 99 i pazienti ricoverati nelle due strutture Covid della Asl di Teramo, e di questi 11 sono nelle due Rianimazioni. Sempre di questi, 26 sono degenti residenti fuori provincia. Sono sei i pazienti dimessi. In totale nel Teramano, compresi i pazienti in isolamento domiciliare, i positivi sono 472. I nuovi casi sono 34.
BRUCCHI POSITIVO. Ieri con un post su Facebook l’ex sindaco Maurizio Brucchi, chirurgo responsabile dell’unità semplice di senologia del Mazzini, ha comunicato di essere positivo. Un primo tampone, una decina di giorni fa, era negativo ma uno che si è fatto giovedì scorso è risultato positivo. Brucchi non ha particolari sintomi, a parte un po’ di bruciore alla gola e poco altro.
Rilascia volentieri una testimonianza sulla sua condizione, vissuta sotto tre diverse angolazioni: da medico, da malato e da ex amministratore. «Da medico devo invitare la popolazione a continuare a rispettare le prescrizioni. Ora che la morsa sembrerebbe si stia allentando e noi siamo un po’ provati da questa quarantena, dobbiamo resistere alla tentazione di mollare. I teramani finora si sono ben comportati. Non ha senso la polemica sulle misure di protezione: sono importanti le distanze, l’utilizzo dei sistemi di protezione e non mollare».
Ma Brucchi ora è anche paziente e vive questa condizione con serenità: «È una malattia che ha mietuto tante vittime, ma dalla quale si guarisce se si seguono le indicazioni, anche per chi sta a casa. Si stanno mettendo a punto terapie che aiutano a uscirne. Stasera sentivo che il virus sta perdendo la sua potenza, si crea un equilibrio fra il virus e il suo ospite. E forse è un po’ quello che accade anche a me. Ma tengo a dire questo: chi ha questo virus non si deve sentire in colpa o nascondersi, stati d’animo che purtroppo provano in molti. Io ho ricevuto tante telefonate, ma non sempre accade: le persone che si sono ammalate non hanno nessuna colpa, le dobbiamo far sentire non emarginate ma facenti ancora più parte di questa società, vanno aiutate. Dimostrare loro la vostra vicinanza».
Da ex amministratore Brucchi dice «che è difficilissimo gestire situazioni di questo genere. Bisogna affidarsi alla scienza, che deve essere per gli amministratori di grande aiuto. Non si deve improvvisare niente. E poi dobbiamo cominciare a riflettere sul nostro sistema Paese. Dobbiamo tornare ad essere uno Stato autonomo, con le proprie risorse, energie e forze: bisogna tornare ad essere autosufficienti almeno sulle cose principali. Non si può ripetere quello che è accaduto, ad esempio, per mascherine e respiratori».
RIANIMATORI A GIULIANOVA. Evitato il rischio di chiusura del la Rianimazione di Giulianova per carenza di personale: sabato è arrivato uno specialista da Teramo che garantisce la sua funzionalità.
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