Brucchi conferma Bozzelli e scontenta i suoi alleati

Potrebbe essere l’ultima mossa del sindaco prima delle possibili dimissioni Pelagatti rimane amministratore delegato per conto del socio privato
TERAMO. Nel segno della continuità. Le nomine ai vertici della Team, ufficializzate dal sindaco Maurizio Brucchi nell'assemblea dei soci di ieri mattina, seguono il solco già tracciato negli ultimi due anni e mezzo in vista del prossimo riassetto della proprietà con l'entrata del nuovo partner privato del Comune. Alla guida della partecipata è stato confermato Pietro Bozzelli. Il traghettatore designato dal primo cittadino a gennaio del 2015, quando Giovanni Mattucci si dimise ad appena sei mesi dalla nomina a presidente, resterà in carica per altri tre anni. Una scelta che non è piaciuta affatto a una parte del centrodestra, in particolare al gruppo che fa riferimento a Paolo Gatti (come riportiamo nell’articolo in basso) e che si intreccia con la difficile situazione politica al Comune di Teramo con le probabili dimissioni del sindaco .
Bozzelli è stato confermato nel ruolo superando la concorrenza di altri venti candidati che a fine luglio avevano presentato il curriculum in municipio. Con lui il sindaco ha nominato l'architetto Elda Forcella come componente del consiglio di amministrazione in quota al socio pubblico, mentre per la parte privata è stato prolungato l'incarico di amministratore delegato all'ex comandante provinciale della guardia di finanza Pietro Pelagatti. Quasi tutte conferme anche nel collegio sindacale. Brucchi ne ha riaffidato la presidenza all'uscente Ivan Di Cesare che sarà affiancato da Gabriele Cavacchioli, alla prima esperienza in Team, e da Daniela Falconi che già rappresentava nello stesso ruolo il socio privato. A quest'ultimo resta legata la precarietà di una parte delle nomine annunciate in assemblea. La gara per la scelta del nuovo partner del Comune, infatti, non si è ancora chiusa. Il Ciclat, consorzio ravvenate unico pretendente alla quota privata della società mista, ha chiesto una proroga di tre mesi per presentare la proposta di gestione aziendale. II termine in scadenza è stato di fatto spostato al 5 dicembre. La documentazione dovrà arrivare in municipio entro quella data e se risponderà ai requisiti richiesti, il Ciclat diventerà il nuovo socio privato della Team. A quel punto saranno rimessi in discussione i ruoli di Pelagatti nel cda e di Falconi nel consiglio sindacale che attualmente fanno capo al tribunale di Venezia per la procedura fallimentare aperta nei confronti dell'Enertech, ex partner della società teramana.
«In questa fase si transizione ho ritenuto opportuna una scelta di continuità nel rispetto della parità di genere sia nel consiglio di amministrazione che tra i revisori», spiega Brucchi, «chiunque altro avessi scelto si sarebbe trovato nella condizione di dover partire da zero a pochi mesi dall'insediamento del socio privato». Al cda Brucchi ieri mattina ha chiesto rinnovata attenzione su tre fronti. «Bisogna continuare nel miglioramento dei servizi di pulizia e raccolta dei rifiuti», spiega, «va presa di petto la questione dei cimiteri, la cui riapertura dev'essere pianificata d'intesa con l'ufficio speciale per la ricostruzione e bisogna proseguire nella riduzione dei cost»". Le nomine, tra l'altro, precedono di appena tre giorni la scadenza cruciale di venerdì, giorno entro il quale Brucchi deve dimettersi se vuole candidarsi alle elezioni politiche. Un'indicazione decisiva potrebbe emergere già domani, nel consiglio comunale convocato per le 16 e dedicato alle interrogazioni. La questione politica sarà senza dubbio sollevata dall'opposizione, ma a chi nelle ultime ore gli ha chiesto un'anticipazione della sua scelta il sindaco ha risposto con una battuta: «Vi terrò sulla graticola fino a giovedì». Tra poco più di 24 ore o al massimo 48, insomma, il destino di Brucchi e della sua traballante amministrazione sarà svelato.
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