Brucchi e Gatti in lotta per Forza Italia

L’ex sindaco e il consigliere regionale si contendono il simbolo del partito per le elezioni in città
TERAMO. Il nuovo assetto dell’alleanza di centrodestra in città non può prescindere dalla risposta a una domanda di fondo: chi rappresenta Forza Italia? È questo uno dei nodi, forse il più intricato, da sciogliere in vista di un rinnovato patto di coalizione, che rievochi i fasti del “modello Teramo” dopo i dissidi interni da cui è dipesa a dicembre la caduta dell’amministrazione. L’epilogo di quella vicenda ha messo di fatto su due versanti opposti l’ex sindaco Maurizio Brucchi e Paolo Gatti che però, sebbene a titolo diverso, restano accomunati dall’appartenenza a Forza Italia. Il primo come vicecoordinatore regionale del partito, il secondo nel ruolo vicepresidente del consiglio regionale eletto con tanto di record di preferenze nelle file del partito. A lui, nonostante sia stato escluso dalla corsa per il parlamento, si è più volte rivolto con toni mielosi nei suoi passaggi in città durante la campagna elettorale il coordinatore regionale e nuovo senatore di Forza Italia Nazario Pagano. Tanto da far sorgere il dubbio negli alleati che possa essere proprio Gatti, già regista della lista civica “Futuro in” che nelle precedenti comunali ha sbancato risultando la lista più votata, a diventare referente del partito in città. Brucchi, però, resta dirigente e convinto forzista che, fino a prova contraria, rappresenta il partito sul territorio. Insieme però, se lo sono già detto anche loro, non possono stare: per cui o l’uno o l’altro. Qui si fermano al momento le prospettive di ricompattamento del centrodestra. «Aspettiamo che si sciolga anche questo dubbio», fa sapere il coordinatore comunale della Lega Roberto Canzio, che si è fatto promotore del nuovo patto di coalizione, «ma bisogna risolverlo in fretta». L’ex assessore ha auspicato già per questa settimana la convocazione del tavolo degli alleati, ma senza Forza Italia il confronto partirebbe monco. «Vediamo con chi dovremo parlare e spero che la questione si sblocchi a breve», conclude Canzio, «altrimenti ci muoveremo noi per primi, abbiamo persone e proposte valide». (g.d.m.)
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