Brucchi: ecco il nostro piano per recuperare soldi

30 Settembre 2017

«Dobbiamo avere quasi 10 milioni da altri enti, li solleciteremo a pagare e se necessario li porteremo in giudizio»

TERAMO. «Se dobbiamo ricorrere in modo massiccio all’anticipazione di cassa, azzerando il fondo di riserva, non è per cattiva gestione nostra ma per colpa di altri enti che non ci pagano il dovuto. Dobbiamo ricevere quasi 10 milioni di euro, se ce li avessero dati – come dovevano – ora saremmo a posto». Così il sindaco Maurizio Brucchi spiega l’origine della criticità rilevata dalla Corte dei conti, sottolineando che «le scelte individuate dall'amministrazione, dopo i pesanti interventi già compiuti negli ultimi anni in termini di revisione della spesa, gestione del personale, alienazione di immobili, sono state dettate da un indirizzo di fondo: mantenere inalterato lo standard dei servizi assicurati alle categorie più deboli (scuola e sociale) sui quali non si interverrà minimamente, quindi non vi saranno tagli».
E allora, quali saranno le azioni del Comune per sopperire alla cronica carenza di liquidità e dar esito positivo alle sollecitazioni della Corte dei conti? Brucchi le riassume così: «Primo, possiamo ricavare dall’utilizzo delle reti da parte di Enel gas una somma annua molto superiore ai 250mila euro più Iva che attualmente ci vengono riconosciuti. Lo faremo inserendo nelle procedure di gara una mappatura della rete. Intanto, ricontratteremo con l’attuale gestore del gas il contributo che ci versa. Secondo, si procederà alla redazione di un piano di alienazione di parte del patrimonio comunale che sia più incisivo. Da queste vendite contiamo di ricavare 1,8 milioni. Terzo, si farà la rinegoziazione sia del Boc Depfa Bank che delle operazioni in corso con la Cassa Depositi e Prestiti». Ma il punto principale è il quarto, e cioè il recupero dei crediti vantati con altri enti. Brucchi: «Solleciteremo subito il pagamento di 3.800.000 dalla Ruzzo Reti per gli investimenti sulle condutture; e di 3.000.000 da parte di Regione e ministero per le anticipazioni sulla realizzazione di opere pubbliche. Per fare un esempio, per lo svincolo del Lotto zero alla Gammarana abbiamo pagato entro i 30 giorni che ci impone la legge 2,2 milioni alla ditta e la Regione ancora non ce li rifonde. Sono in ballo inoltre 3.000.000 relativi a spese sostenute per il tribunale, anche in relazione alla sentenza del Tar Lazio che ha bloccato le procedure per un rimborso forfettario ai Comuni. Tali attività saranno avviate prima con dei solleciti e, laddove necessiti, in fase giudiziale». Infine, il sindaco inserisce nel piano anti-deficit «l’incameramento di una quota dell’indennizzo assicurativo legato ai danni da sisma 2016 – 2017. Stimiamo di incassare 7,5 milioni, una parte sarà finalizzata al ripiano del disavanzo mentre un’altra quota sarà utilizzata per le manutenzioni nel territorio».(d.v.)
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