Brucchi: il teatro agibile da novembre

10 Settembre 2014

L’annuncio alla presentazione della stagione di prosa: «Via ai lavori per la certificazione prevenzione incendi»

TERAMO. Il teatro comunale sarà di nuovo agibile per l’apertura della prossima stagione di prosa. È quanto ha annunciato il sindaco Maurizio Brucchi nella presentazione degli spettacoli in cartellone a partire dal 13 novembre. Per quella data, dunque, la struttura che affaccia su corso San Giorgio sarà adeguata alle misure di sicurezza e tornerà utilizzabile senza alcuna restrizione. Nei giorni scorsi, infatti, l’amministrazione ha ricevuto dai vigili del fuoco le osservazioni relative al progetto di sistemazione del teatro che si è reso necessario dopo le carenze riscontrate nei mesi scorsi e frutto di varie polemiche proprio per quanto riguarda l’agibilità. «Bisogna cambiare le pompe del sistema antincendio che già c’erano», spiega il primo cittadino, «e realizzare altri piccoli interventi». Con il via libera da parte dei vigili del fuoco, dunque, i lavori possono essere avviati e si concluderanno nel giro di un paio di mesi. L’adeguamento alle misure di sicurezza consentirà di organizzare eventi senza la necessità dell’atto con cui finora il sindaco li ha autorizzati assumendo la responsabilità preventiva per eventuali incidenti.

L’assenza dell’agibilità aveva anche comportato prima dell’estate la chiusura temporanea del cineteatro. I problemi relativi alla sicurezza dell’impianto sono stati evidenziati poco più di un mese fa da «Teramo 3.0» e dalla consigliera comunale Maria Cristina Marroni, secondo i quali il Comune è stato «fuorilegge per 21 anni». La certificazione di prevenzione incendi (Cip) che il Comune si appresta a ottenere sanerà il problema e consentirà il regolare svolgimento della stagione di prosa. L’adeguamento dell’attuale teatro è comunque collegato allo slittamento dei tempi per la realizzazione del nuovo.

«Questo intervento resta una priorità per l’amministrazione», ribadisce Brucchi, «ma sarà sviluppato nell’arco del prossimo quinquennio». La diluizione della scadenza durante tutta la consiliatura appena avviata è dovuta alle difficoltà nel reperimento di fondi e al fatto che anche la fondazione Tercas ha chiesto di suddividere in tre annualità il contributo economico destinato all’opera. Nel frattempo, i locali dell’ex Oviesse, che rientreranno nel progetto del nuovo teatro saranno dati in affitto dal Comune per uso commerciale.

Gennaro Della Monica

©RIPRODUZIONE RISERVATA