Brucchi: «Niente permuta per la scuola Molinari»

21 Luglio 2016

Il sindaco dice no alla proposta dell’Inps che vorrebbe l’edificio dando in cambio la sua sede di corso San Giorgio: «Ci rimetteremmo e non abbiamo soldi»

TERAMO. Il Comune non può fare permute con l'Inps per la Molinari. Lo dice molto chiaramente il sindaco Maurizio Brucchi dopo che l'Inps, attraverso il presidente del comitato provinciale dell'istituto previdenziale Antonio Liberatori, è tornato alla carica dichiarandosi determinato a trovare soluzioni possibili per una permuta tra la Molinari di proprietà del Comune e la sede Inps di corso San Giorgio.

Per Brucchi la trattativa avviata con il direttore dell’istituo previdenziale Domenico De Fazio, può sicuramente andare avanti, ma la strada non può essere quella di una permuta, semmai quella di un affitto annuale della Molinari, o la vendita dell'edificio dopo un bando di evidenza pubblica.

«Il Comune per legge non può fare permute», spiega il sindaco, «e comunque in caso di permute deve esserci un vantaggio per l'ente e non è questo il caso visto che l'edificio Inps di corso San Giorgio ha una valore superiore alla Molinari e noi non possiamo permetterci altre spese». Infatti la Molinari ha un valore di si aggira sui 5 milioni di euro mentre l'Inps stima il valore del suo immobile intorno ai sei milioni. «Siamo disposti a dare la struttura in affitto, o a venderla, ma la permuta è fuori discussione. Del resto l'Inps già paga un affitto per la sede di via Oberdan». Il sindaco Brucchi spiega inoltre che l’ex scuola Molinari rientra in un più ampio discorso di valorizzazione del patrimonio comunale, per il quale una società specializzata verrà presto incaricata di redigere uno studio, sulla strega di quanto ha fatto la Regione Abruzzo. Questo poiché il Comune non ha personale specializzato per questa operazione. «La delibera di assestamento di bilancio», spiega ancora il sindaco, «prevede tre azioni: una è la vendita delle quote della farmacia, l'altra è la valorizzazione del patrimonio e infine una riscossione più incisiva sui tributi locali».

Il sindaco è intervenuto infine sulle polemiche e sulle proposte che in questi giorni si stanno alternando per il Braga, in ultimo quella fatta dall'Inps di ospitare la Molinari nel suo palazzo di Corso San Giorgio dopo la permuta. «Non possiamo confondere le mele con le pere, una cosa è la valorizzazione del patrimonio, altro è la soluzione che dobbiamo individuare per il Braga. Sarebbe opportuno che chiunque abbia voglia di suggerire il suo parere, lo faccia conoscendo le situazioni e vincoli tecnici, altrimenti i diversi contribuiti rischiano di apparire stucchevoli».

Marianna De Troia

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