Brucchi porta l’ospedale unico in consiglio

Il sindaco è ricaricato dalle vittorie del centrodestra alle amministrative: «Non voglio traccheggiare»
TERAMO. Dalle recenti elezioni amministrative il centrodestra teramano può trarre tre insegnamenti per ritrovare motivazioni e compattezza. A elencarli è il sindaco Maurizio Brucchi che tenta così di esorcizzare la crisi di maggioranza ancora irrisolta. La prima indicazione è puramente politica e, sebbene derivante da una consultazione amministrativa, per il primo cittadino ha comunque un valore significativo. «Il centrodestra è in forte ascesa su tutto il territorio nazionale», spiega Brucchi, «e in particolare Forza Italia (il suo partito, ndr) è in evidente ripresa grazie al ritorno in campo di Silvio Berlusconi che ha rimotivato i delusi». L'altro dato è algebrico. «Uniti si vince, l'ha dimostrato L'Aquila», spiega il sindaco, «così come Lecce, dove la coalizione si è presentata divisa, ha evidenziato l'effetto opposto». Il terzo insegnamento ha valore emblematico. «A Padova il sindaco di centrodestra è stato sfiduciato e ricandidato», osserva il Brucchi, «e ha vinto il centrosinistra». Il caso citato dal primo cittadino non è speculare a quello teramano. In caso di sfiducia, infatti, Brucchi non si potrebbe riproporre alla guida dello schieramento. La legge gli impedisce il terzo mandato da sindaco, ma la vicenda padovana secondo lui dovrebbe servire da monito alla coalizione.
Anche la vittoria in rimonta del centrodestra all'Aquila potrebbe puntellare l'amministrazione teramana. «E' un'opportunità per costruire un asse su temi importanti come la sanità», osserva Brucchi, «e creare le premesse per la riconquista della Regione». Il sindaco, comunque, punta a misurare la capacità di ritrovare la maggioranza numerica sulle questioni cittadine. «Ho intrapreso la mia strada e andrò avanti convinto che la città abbia necessità di un governo», precisa, «non sto sfidando nessuno, ma bisogna confrontarsi sui temi». Uno di questi è l'ospedale unico provinciale su cui Brucchi auspica un pronunciamento in tempi brevi del consiglio comunale, così come hanno già fatto organismi omologhi di altri centri teramani. Il problema numerico in maggioranza, però, resta. «C'è una situazione al limite, è difficile ma ci si può confrontare su questioni importanti». Il sindaco, insomma, si dice tutt'altro che intenzionato a traccheggiare fino all'autunno come paventato dall'opposizione per evitare la conta in consiglio. «Non avrebbe alcun senso», conclude, «sto preparando la scaletta degli argomenti da portare in aula».
Gennaro Della Monica
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