Brucchi: stop ai campanilismi e renderemo i rifiuti una risorsa

27 Dicembre 2014

Appello del sindaco ai colleghi in vista del 2015, che dovrebbe regalare alla provincia teramana l’autosufficienza degli impianti. Sarà decisiva la collaborazione tra i consorzi Cirsu e Mote

TERAMO. «Se la smettiamo di far prevalere le logiche di campanile, la gestione dei rifiuti costerà meno e si tradurrà in una risorsa economica per tutti». Il sindaco Maurizio Brucchi affida alle festività natalizie il messaggio indirizzato ai suoi colleghi della provincia di Teramo. «Il 2015 sarà un anno importante per le politiche sui rifiuti», osserva, «insieme potremo fare il bene del nostro territorio». L'appello è dunque una testa di ponte lanciata verso gli appuntamenti cruciali dell'anno prossimo. La ristrutturazione della Team, l'autosufficienza impiantistica e la revisione della Tari sono le tessere in un mosaico da costruire con il contributo di tutte le amministrazioni locali interessate.

«Nel corso di quest'anno abbiamo già ridotto la tariffa e avviato la riduzione dei costi fissi della società che gestisce la raccolta differenziata», premette il sindaco, «proseguiremo su questa strada guardando anche al miglioramento dei processi per la gestione integrata dei rifiuti». Fondamentali, a questo scopo, si riveleranno i nuovi impianti. L'amministrazione teramana, insieme al Mote, il consorzio dei comuni dell'entroterra, punta su una struttura per il trattamento e il riciclo dell'indifferenziato sul modello di quella in funzione nel comune veneto di Vedelago. «L'intervento è finanziato dalla Regione e da un fondo europeo», spiega Brucchi, «la fase esecutiva partirà entro gennaio».

Il Cirsu, consorzio di sei comuni tra cui Giulianova e Roseto, avrà invece la discarica e stando alla pianificazione regionale e provinciale gestirà la cosiddetta frazione umida dei rifiuti. I due impianti, dunque, potrebbero chiudere sul territorio teramano il ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti. «Il primo vantaggio sarebbe sui costi di trasporto, con un risparmio di 22-25 euro a tonnellata», calcola Brucchi, «e con una gestione ampia, affidata ai Comuni, si potrebbero produrre anche economie di scala», Per questo il sindaco vede la Team come futuro gestore unico provinciale del ciclo dei rifiuti. «Non è una questione di campanile», osserva, «ma un'opportunità per tutti».

Nell'operazione saranno coinvolti sia i comuni del Mote che quelli del Cirsu. Il rischio paventato è che si crei l'ennesimo carrozzone. «Questo dipenderà dalla politica, da noi», avverte Brucchi, «con un manager capace e scelte corrette questo pericolo non esisterà». Nel frattempo il pattume indifferenziato teramano sarà stoccato nella nuova discarica di Grasciano. «Il Cirsu ci ha dato la propria disponibilità», osserva il sindaco, «ma dobbiamo verificare la capacità dell'impianto ad accogliere una consistente quantità di rifiuti». Per non trovarsi scoperto il Comune sta pensando a tenere aperto un doppio contratto, a parità di prezzo, che nella fase iniziale affianchi lo smaltimento a Grasciano all'utilizzo già in corso della discarica teatina di Casoni.

Gennaro Della Monica

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