Bruzzone: attenti alle insidie del web

La nota criminologa oggi a Roseto per presentare il suo libro «I social fanno sempre più vittime, i consigli per difendersi»
ROSETO. Il web si tinge di nero. E succede sempre più spesso nell’era dei social, delle ribalte on line, del privato che diventa pubblico finendo alla mercè di tutti. Criminali e stalker, ma anche ex fidanzati, vicini di casa, colleghi di lavoro. Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa, da anni volto noto della tv, racconta da esperta quel mondo conosciuto anche attraverso diversi casi di cronaca nera. E lo fa indicando soprattutto le strade da seguire per difendersi e non diventare vittime. E’ questo “Il lato oscuro dei social media”, l’ultimo libro della psicologa che questa sera sarà presentato a Montepagano (19.30, sala eventi “La nostra Magione” incontro tra l’autrice e Marco Santarelli, esperto di analisi delle reti). «In rete vale un presupposto», dice la Bruzzone, «tutto ciò che posterai potrà essere usato contro di te. Nel libro affrontiamo quel mondo oscuro che oggi popola i social media e che diventa una forma di rischio per tutti». Perchè il 42% della popolazione mondiale è on line. E non sono tutte brave persone. La Bruzzone, anche attraverso recenti fatti di cronaca nera, analizza le dinamiche e le tecniche che nascondono i maggiori pericoli.
«Ci sono persone che sembrano normali e che invece non lo sono e a queste bisogna stare particolarmente attenti», dice la criminologa, «devo dire che, purtroppo, la maggior parte degli utenti dei social è totalmente sprovvista di difese riguardo queste minacce. Per difendersi bisogna soprattutto capire cosa significhi usare i social. Partendo da questo il libro vuole essere un manuale per conoscere le cose da non fare». Si va dal come riconoscere un profilo falso a come evitare di dare in pasto informazioni della propria vita personale. Per non diventare vittime del web.(d.p.)
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