Buca coperta dalla neve, il Comune paga

3 Novembre 2018

Automobilista vince il ricorso per l’auto danneggiata in via Flaiani. Il giudice: «C’era stata l’allerta meteo, l’ente sapeva»

TERAMO. La Cassazione, anche a sezioni unite, lo ha sancito più volte: gli enti gestori delle strade sono responsabili della sicurezza di chi le percorre. E il giudice di pace che ha condannato il Comune di Teramo a risarcire un automobilista finito in una buca nella sua sentenza elenca tutta la recente giurisprudenza. Ma va anche oltre stabilendo che quando ci sono bollettini di allerta meteo nulla può «rivestire i caratteri della imprevedibilità ed inevitabilità».
Il caso finito in tribunale è quello avvenuto nel gennaio del 2017, nei giorni dell’emergenza neve e terremoto nel Teramano. Era il 15 gennaio quando l’automobilista nel percorrere via Flaiani finì in una grossa buca sulla strada coperta dalla neve e non segnalata. Fortunatamente nessuna ferita ma danni per la vettura quantificati in 1300 euro. «È fatto notorio alla cittadinanza tutta del comune di Teramo, nonchè di questo giudicante (in riferimento all’ordinanza sindacale del 16 gennaio 2017)», si legge nella sentenza firmata da Anna Lissoni, « che già il 15 gennaio la Protezione civile anche per la zona di Teramo aveva emanato un bollettino di allerta meteo “prevedendo nevicate eccezionali per le 24-36 ore successive con quota minima a 100-300 metri e locali sconfinamenti fino a quota di pianura». E conclude: «Il sinistro per cui si è a giudizio, pertanto, non si può certo dire che sia stato originato da un evento rivestente i caratteri della imprevedibilità ed inevitabilità. Non imprevedibili in quanto adeguatamente preavvertito dai competenti organi». L’automobilista che ha vinto contro il Comune di Teramo era assistito dall’avvocato Massimiliano Chiusaroli.
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