Buche, dal Comune un Sos alle imprese

Cozzi trova una soluzione tampone per gli asfalti «Saranno rifatti dalle imprese impegnate nei lavori»
TERAMO. Buche e asfalti malconci: è proprio il caso di dire che il Comune ci mette una pezza. Il Comune ha infatti stabilito di mettere a regime una sorta di prassi consolidata che prevede l'obbligo per le aziende che operano sui sotto-servizi di ripristinare lo stato dei luoghi dopo i lavori nel sottosuolo. La soluzione tampone è stata spiegata dall'assessore alle manutenzioni Mario Cozzi che d'intesa con il collega ai lavori pubblici Franco Fracassa ha deciso di chiamare a raccolta le aziende che solitamente eseguono gli interventi per stabilire nel corso di una conferenza di servizi di prevedere il rifacimento della pavimentazione dell' intero tratto di strada ogni qualvolta si interviene per migliorie infrastrutturali e posa in opera di cavi.
«Abbiamo impostato un ragionamento con le ditte interessate dai lavori eseguiti su suolo pubblico, ovvero Enel, Enel Gas, Telecom, Fastweb e Ruzzo»,ha detto l'assessore Cozzi,«per ottenere il rifacimento della pavimentazione su tutta la via e non solo sui tratti da ripristinare dopo i lavori. In questo modo invece che rattoppare superficialmente le buche iniziamo a dare delle risposte, seppur parziali, per alcune arterie cittadine«. Il Comune si è giocato la stessa carta con le ditte che si sono aggiudicate le realizzazioni delle varie rotonde in città. «D'intesa con l'assessore Fracassa abbiamo suggerito questo accorgimento: nel momento in cui verranno osservate buche a ridosso delle zone dove nascono le rotonde, gli operai sono chiamati a intervenire con una stesura di asfalto per un centinaio di metri».
Cozzi ha precisato inoltre che il Comune si è attivato per presentare un progetto a Cassa depositi e prestiti finalizzato a ottenere un mutuo da 500 mila euro per effettuare altri interventi di ripavimentazione. «Contavamo di rimpinguare questa somma con i proventi della Bucalossi», ha detto ancora Cozzi, « ma purtorppo le spese di somma urgenza per il maltempo e il terremoto non ce l’hanno permesso. Cercheremo comunque di dare una risposta indicando tra le priorità le strade più rovinose e ad alta densità di traffico».
E le risposte di Cozzi costituiscono indirettamente una replica alle esternazioni fatte ieri su Facebook dall’ex assessore Rudy Di Stefano che dalla sua bacheca ha ricordato che sarebbe da portare in consiglio l'aggiornamento del piano antenne con i nuovi piani di sviluppo dei gestori. «Come previsto dal regolamento va fatto annualmente entro settembre», dice Di Stefano, «l'occasione potrebbe essere utile per chiarire come sono stati impegnati i 650 mila euro, (dapprima vincolati alle manutenzioni stradali ed il decoro delle frazioni) che, grazie alla rinegoziazione fatta, si erano recuperati». A rispondere ci ha pensato il sindaco Maurizio Brucchi che si veste della delega al lilancio per ribadire che quella somma è stata impiegata a copertura della spesa corrente e per puntualizzare che comunque allo stato attuale la cifra non è stata ancora incassata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

