Buche in strada ed erbacce: proteste in via Galilei

TERAMO. A San Nicolò a Tordino, una mamma denuncia i disagi causati della presenza di buche in un tratto di via Galilei, che, accanto all'incuria per la mancata manutenzione sul manto stradale e nell'...
TERAMO. A San Nicolò a Tordino, una mamma denuncia i disagi causati della presenza di buche in un tratto di via Galilei, che, accanto all'incuria per la mancata manutenzione sul manto stradale e nell'area verde con l'erba alta, le rende problematico portare a passeggio la figlia disabile. La donna parla di «degrado, sia sulla strada che nel giardino», evidenziando le difficoltà causate in particolare anche dalla rimozione delle barriere che impedivano l'accesso alle auto in un'area prettamente pedonale. Si tratta di una delle ultime segnalazioni giunta lunedì al comitato "San Nicolò: gruppo di impegno per il futuro della frazione", tra i tanti problemi della popolosa cittadina. «Il problema nella zona pedonale di via Galilei è già stato denunciato all’ufficio competente 10 giorni fa», evidenziano i componenti del comitato, «a noi tocca raccogliere le proteste e le difficoltà di chi spesso non ha voce o modo di esprimerle e agli amministratori tocca dare risposte. Anche per questo organizzeremo al più presto un incontro con i candidati alla poltrona di sindaco, e li porteremo per un momento a vivere il disagio. Li faremo passeggiare per questo quartiere abbandonato. E dovranno prendere impegni!». Mentre ieri sera era in programma nella zona Peep un altro incontro del comitato con i cittadini, il gruppo continua a far sentire la propria voce, oltre a denunciare al Comune questa e altre situazioni che necessitano attenzione. «I partecipanti al gruppo», aggiungono dal comitato, «hanno avuto modo di constatare personalmente (nelle visite agli uffici comunali e nelle numerose email mandate all’Urp) che la sola buona volontà non basta. Gli operai addetti allo sfalcio dell’erba ed alla manutenzione sono appena due e le ditte esterne cui pare sia stato affidato l’incarico sono quantomeno in ritardo. Questo comitato è nato per denunciare la cronica carenza di attenzione verso il nostro territorio, che esplode in disagio e ci indispone a tal punto da cercare iniziative populiste, come per esempio quella di andare noi a pulire questi giardini e fare manutenzione».
Chiara Di Giovannantonio
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