Buoni pasto, domani protesta in piazza

La organizza attraverso Facebook un gruppo di genitori. Parte anche una raccolta di firme da portare al sindaco
TERAMO. I genitori teramani contrari all’aumento di 80 centesimi dei buoni pasto nelle scuole teramane domani dalle 10 alle 12 manifesteranno il proprio dissenso in piazza Martiri della Libertà. Proprio l’altro ieri il Comune ha reso note le nuove tariffe per la refezione scolastica, che da 3,60 salgono fino a 4,40 euro per chi ha un reddito Isee superiore a 10.600 euro annui. Tra mamme e papà i malumori serpeggiano da tempo, prima per la questione degli scuolabus con il ritardo di una settimana nell’entrata in funzione del servizio e ora per il rincaro dei ticket della refezione scolastica. Da qualche giorno è stato creato un gruppo Facebook, che attualmente conta 120 membri, per scambiarsi opinioni sulla questione e organizzare la protesta, a cui ha già aderito l’associazione Robin Hood. Altri genitori di San Nicolò hanno promosso una raccolta firme, che - a detta di alcuni - potrebbero essere consegnate al sindaco giovedì durante il prossimo consiglio comunale.
«Riteniamo l’aumento ingiusto ed ingiustificato, sia in riferimento ai tempi di comunicazione e approvazione della modifica, che ai termini dell’aumento stesso», si legge nel modello pubblicato sul social network, «ci sentiamo assillati dagli ultimi continui aumenti dei costi dei servizi, compreso quello del trasporto scolastico». La protesta, nata da un variegato gruppo di genitori che si definiscono senza affiliazione o colore politico di sorta, non si limita a riportare il loro disappunto di fronte all’ultimo rincaro. «L’assoluta mancanza di strumenti e risorse per la quotidiana attività didattica dei nostri figli», si legge nella stessa nota, «ci obbliga ad accollarci l’onere di fornire alla scuola materiale di consumo come carta, pennarelli, carta igienica, saponi, toner, mobilio e strumenti vari».
Intanto, dopo l’aumento dei costi per il servizio di trasporto scolastico, alcune mamme hanno scelto il “car pooling” come alternativa per accompagnare i bambini. In questo caso i genitori si sono accordati tra di loro, decidendo di condividere a turno la stessa autovettura per portare insieme i propri figli a scuola.
Chiara Di Giovannantonio
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