Buoni pasto, il Comune deve soldi al rivenditore

TORTORETO. Riattivate ieri le mense scolastiche a Tortoreto, con un nuovo sistema per l’acquisto dei buoni pasto dopo il caso dell’ammanco da 160mila euro su cui pendono due procedimenti, uno penale...
TORTORETO. Riattivate ieri le mense scolastiche a Tortoreto, con un nuovo sistema per l’acquisto dei buoni pasto dopo il caso dell’ammanco da 160mila euro su cui pendono due procedimenti, uno penale ed uno amministrativo. Per quest’ultimo, la commissione di vigilanza del consiglio comunale che indaga stilerà nelle prossime settimane un report dettagliato, dopo aver ascoltato tutti i protagonisti della vicenda, compreso alcuni funzionari comunali. Un’anticipazione però è già uscita dalla commissione presieduta dal consigliere di minoranza del Movimento 5 Stelle Riccardo Straccialini: è confermata la posizione di credito nei confronti del Comune, anziché di debito, di uno dei due rivenditori privati, Emiliano Guercioni, denunciato ed indagato per non aver versato 40mila euro di proventi dai buoni pasto. Il conteggio esatto dei documenti tra il suo legale Andrea Quaglietta e gli uffici comunali è ancora in corso, mentre Guercioni fino ad ora non ha chiesto di essere ascoltato dal pm Laura Colica che ha aperto un fascicolo iscrivendo i due rivenditori e due ex funzionari comunali.
Nel frattempo, al di fuori dei procedimenti legali ed investigativi in corso, l’amministrazione comunale ha deciso di rivoluzionare totalmente il sistema di vendita dei ticket per le mense scolastiche. Un primo cambiamento, in realtà, c’era già stato, seppur dettato dalla fretta in una situazione emergenziale, proprio allo scoppio del caso degli ammanchi alla fine del 2017, quando il sindaco presentò denuncia contro i due rivenditori e il Comune tornò a gestire direttamente il servizio di vendita attraverso i suoi sportelli. Ora, però, è stato inaugurato il portale web tortoreto.ecivis.it, tramite il quale i genitori possono gestire e ricaricare una conto online per acquistare i buoni pasti per via telematica. «E’ possibile che i canali di pagamento non saranno ancora attivi per il primo periodo del servizio mensa. In tal caso i pasti erogati andranno a generare un debito che potrà essere saldato all’ufficio scolastico del Comune, è possibile consegnare i vecchi buoni pasto cartacei non utilizzati i quali verranno convertiti in ricarica sul conto mensa in capo a ciascun richiedente, fermo restando la possibilità di chiedere il rimborso monetario» ha avvisato il Comune di Tortoreto con una nota diretta ai genitori degli studenti. In alternativa, per il solo acquisto tramite contanti, è stata autorizzata alla vendita anche la filiale tortoretana della Banca popolare di Bari.
Luca Tomassoni
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