Buoni pasto, impiegato sotto accusa

Tortoreto, il Comune avvia un procedimento disciplinare per accertare negligenze sulla questione degli ammanchi
TORTORETO. Dopo il caso dell’ammanco dei buoni pasto, scatta nel Comune di Tortoreto un procedimento disciplinare nei confronti di un dipendente, per accertarne eventuali negligenze. L’indiscrezione, che circola da giorni in municipio, ha avuto conferme solo ufficiose, senza dichiarazioni pubbliche né ulteriori dettagli da parte di funzionari o amministratori.
L’avvio di un’indagine interna per accertare le responsabilità del dipendente, però, era stata in qualche modo anticipata a febbraio dal sindaco Domenico Piccioni al consiglio comunale, in occasione della riunione per l’approvazione della relazione sui buoni pasto per le mense scolastiche della commissione consiliare di vigilanza guidata dal presidente Riccardo Straccialini.
Nella relazione, venivano evidenziate, tra le cose, anche negligenze da parte dei funzionari del municipio, sia mentre si allargava il buco dei proventi dai buoni basto non versati dai rivenditori nelle casse comunali dal 2012 al 2017 fino a raggiungere la soglia di 180mila euro, sia nella fase successiva, quella dei controlli, dei riconteggi e delle denunce, che hanno portato ad una guerra legale tra il Comune e l’esercente Emiliano Guercioni parallela alle indagini penali della Procura e passate anche per opposte ingiunzioni di pagamento tra ente e privato. Ad essere colpito dal procedimento disciplinare avviato agli organi di controllo interni al municipio, ad ogni modo, non sarebbe un dirigente con un ruolo di responsabilità, bensì un impiegato di uno degli uffici che ha lavorato sul tema dei buoni mensa. Non è chiaro se il procedimento disciplinare in questione sia l’unico nei confronti dei funzionari del municipio finiti indirettamente o direttamente nel mirino della commissione di vigilanza.
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