Buoni spesa, critiche alla giunta da Marcone, Ciancaione e M5S

4 Aprile 2020

ROSETO. Strumenti di assegnazione più imparziali per i buoni spesa e un fondo di solidarietà a sostegno delle famiglie più bisognose con un taglio sulle indennità degli assessori e del sindaco. È ciò...

ROSETO. Strumenti di assegnazione più imparziali per i buoni spesa e un fondo di solidarietà a sostegno delle famiglie più bisognose con un taglio sulle indennità degli assessori e del sindaco. È ciò che chiede il consigliere d’opposizione Angelo Marcone alla giunta in merito ai 186mila euro assegnati dal governo al Comune di Roseto per i buoni spesa a favore delle famiglie. «Le regole del provvedimento varato dall'amministrazione», dice Marcone, «evidenziano criteri a maglie larghe che rischiano di produrre delle disparità di assegnazione. Fare questo potrebbe significare dare potere discrezionale all'amministratore, con il rischio di estendere la platea dei potenziali beneficiari anche a chi potrebbe farne a meno». Sul tema interviene anche il Movimento 5 Stelle. «L’emergenza sanitaria e la crisi economica che ne è derivata hanno determinato un allargamento della fascia degli indigenti», spiega Luigi Talamonti, coordinatore locale dei 5 Stelle, «purtroppo abbiamo riscontrato che nella delibera sui buoni spesa approvata dalla giunta Di Girolamo non vengono indicate chiaramente le condizioni per individuare gli aventi diritto. Così si rischia di lasciare all’ufficio dei servizi sociali una discrezionalità assoluta nell’assegnazione e questo non va bene, perché oltre a caricare di una responsabilità eccessiva l’ufficio, potrebbe venire a crearsi malcontento nella popolazione».
Infine, secondo la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione «L’amministrazione non tiene conto che chi fa domanda non è conosciuto ai servizi sociali e si rischia di intasare gli uffici che, per fare ogni relazione, dovranno contattare le famiglie. Sono i nuovi poveri che non hanno lavorato a causa dell’emergenza e che devono conoscere i criteri di assegnazione in piena trasparenza».(l.v.)
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