Buoni spesa per 150 famiglie rosetane

1 Aprile 2020

Arrivano in Comune 186mila euro dal governo, le domande potranno essere presentate da domani

ROSETO. Sono 150 le famiglie rosetane che beneficeranno sicuramente del buono spesa, di circa 300 euro, per acquistare beni di prima necessità. Per contrastare l’emergenza coronavirus e le difficoltà economiche di molti nuclei familiari, il governo ha deciso di anticipare 400 milioni di euro sul fondo di solidarietà comunale, e all’Abruzzo sono stati destinati 9 milioni: per Roseto, il secondo Comune della provincia di Teramo per numero di abitanti, ci sono 186mila euro.
«L’assistente sociale», spiega l’assessore alle politiche sociali, Luciana Di Bartolomeo, «sta valutando le esigenze delle varie famiglie che necessitano del bonus. E’ chiaro che c’è chi avrà bisogno di 200 euro, chi di 400, e comunque sono 300 in media. Alle 150 famiglie, però, se ne aggiungeranno sicuramente altre. Domattina (oggi per chi legge, ndr) approveremo, in giunta comunale, il modulo di domanda per richiedere il bonus, e da giovedì le famiglie potranno iniziare a presentare le domande». Se le famiglie bisognose fossero 250 o 300, dei 186mila euro disponibili ne verrebbero utilizzati la metà, circa 90mila euro. «Vedremo quante saranno effettivamente le domande e le risorse da dare», precisa Di Bartolomeo, «la previsione è che avanzeranno delle risorse, che potremo riutilizzare poi per un ulteriore bonus il prossimo mese. E’ un periodo duro per tutti, soprattutto per chi ha difficoltà economiche».
Anche il M5S commenta positivamente il bonus del Governo per il Comune di Roseto, e ricorda la rete di solidarietà che si è attivata, grazie alle associazioni locali, per la consegna di generi alimentari e medicinali alla famiglie. «Circa 330 persone nella nostra città erano già in emergenza prima di questo dramma e per fortuna percepivano il reddito di cittadinanza», afferma Luigi Talamonti, coordinatore locale del movimento, «ma ora questa platea si è ampliata e nessuno deve essere lasciato solo. Sono misure tampone, che si aggiungono ai provvedimenti già varati nel decreto Cura Italia di marzo, in corso di attuazione, e in attesa delle nuove misure del decreto di aprile, sempre a sostegno dell’economia. Ci rialzeremo più forti di prima ma, nel frattempo, continuiamo a essere uniti e a sostenerci a vicenda. Acquistiamo dai produttori locali e prepariamoci a supportare, appena riapriranno, tutti gli imprenditori e i commercianti del nostro territorio così duramente colpiti ». (l.v.)
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